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Attesa per il videomessaggio del Cavaliere

Berlusconi, oggi il voto della Giunta

Attacco Paola Severino, ex ministro della Giustizia

Berlusconi, oggi il voto della Giunta
18/09/2013, 10:01

ROMA- E' stata convocata oggi, in due sedute plenarie alle 9 e alle 20,30, la Giunta per le elezioni del Senato che voterà  sulle pregiudiziali e sulle proposte del relatore Andrea Augello, Pdl, che aveva ipotizzato di confermare l'elezione di Silvio Berlusconi.

Visti i rapporti di forza politici nella Giunta, si prevede la bocciatura sia delle pregiudiziali, sia della relazione. In serata, intorno alle 22, dovrebbe esserci il voto finale sulla decadenza da senatore di Berlusconi per effetto della condanna a quattro anni di reclusione confermata dalla Cassazione con l'accusa di frode fiscale. Tocchera' nelle prossime settimane all'Aula del Senato, con voto segreto, confermare o smentire l'orientamento della Giunta.

In giornata dovrebbe essere pubblicato anche l'atteso videomessaggio di Silvio Berlusconi. In questo video, della durata di 15 minuti, secondo le indiscrezioni, il Cavaliere lancerebbe Forza Italia rivolgendo  un attacco frontale ai settori della magistratura che secondo Berlusconi lo perseguitano da vent'anni, da quando ha deciso di fare politica. Si fa strada una seconda ipotesi, avvalorata soprattutto da alcuni ambienti del centro-destra e d in particolare da Brunetta, secondo cui  l'intento del leader del Pdl nel videomessaggio sarebbe quello di annunciare le sue dimissioni da senatore per propria scelta e non per effetto del voto dell'Aula del Senato.

Ieri sera, partecipando in tv a ''Porta a Porta'', il vicepremier Angelino Alfano ha spiegato che la crisi di governo non e' da scartare tra le possibilita' in campo. Una decisione definitiva verra' presa nel vertice del Pdl che si terra' probabilmente domani mattina, quando Berlusconi tornera' a Roma da Arcore.

Il centrodestra e' nel frattempo tornato ad attaccare Paola Severino, ex ministro della Giustizia, ispiratrice della legge che prevede la decadenza e la non candidabilita' per i politici condannati a causa di alcune tipologie di reato. ''Eravamo tutti d'accordo nel governo Monti quando, dopo un lungo e accurato approfondimento, abbiamo varato la legge: quando si fa una legge si crede a quello che si fa, adesso la sua applicazione spetta al Parlamento'', ha affermato l'ex ministro che, in riferimento al caso Berlusconi, ha aggiunto: ''A decidere sara' il Parlamento, mi sembrerebbe estremamente inopportuno intervenire''.

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di Flavia Stefanelli
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