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Berlusconi ordina alla maggioranza il muro contro muro in Parlamento



Berlusconi ordina alla maggioranza il muro contro muro in Parlamento
21/07/2009, 09:07

Alla notizia che ieri l'Espresso ha pubblicato sul suo sito on line l'audio delle telefonate, registrate da Patrizia D'Addario, che dimostrano come le ragazze andassero a casa di Berlusconi per qualcosa di diverso dal fare karaoke, e che per questo erano lautamente ricompensate, la situazione politica si è fatta incandescente. Voci ben informate dicono che il Presidente del Consiglio fosse molto preoccupato che possano uscire anche le foto della D'Addario, che evidentemente danno un'immagine inconfutabile delle cose.
Nel frattempo oggi al Senato c'è la riunione dei capigruppo per decidere quando mettere all'ordine del giorno una mozione del PD su coerenza dei "comportamenti tra la vita pubblica e privata di chi governa". Ma la maggioranza, attraverso il vicecapogruppo Gasparri, ha già detto di no; se vi si dovesse arrivare, vomiterebbe sulla dirigenza del PD la questione Bianchini, l'uomo accusato di essere lo stupratore seriale di Roma, che è anche dirigente di un circolo del PD. Come se i dirigenti del PdL fossero tutti bianchi ed immacolati...
Inoltre Berlusconi ha dato ordine alla sua maggioranza al Senato, sempre secondo i bene informati, di tirare dritto con la legge sulle intercettazioni. Essendo stata spostata a settembre, si farà dopo l'estate, ma il testo che verrà approvato sarà quello già approvato alla Camera, senza neanche qualche modifica formale, come richiesto dal Presidente della Repubblica Napolitano. Insomma, sarà il muro contro muro, come sempre: di qua i suoi servi obbedienti; tutti quelli che non rientreranno in questa categoria (opposizione, giornalisti, istituzioni) saranno suoi nemici. Probabilmente, alla base di questa scelta, anche i recenti sondaggi, che lo vedono in continuo e costante calo. Infatti, un sondaggio di IPR Marketing per il quotidiano "La Repubblica" mostra un Berlusconi che per la prima volta dall'inizio del suo mandato scende sotto il 50% (ha toccato il 46%) nella fiducia degli italiani; mentre il governo rimane stabile al 44%. E questa viene vista come una sconfitta personale dal premier; il quale, in questi casi, seagisce sempre con nuove leggi ad personam o leggi vergogna. Fece lo stesso subito dopo le ultime elezioni europee, e così sarà adesso.

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di Antonio Rispoli
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