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In Campania rischiano Ciriaco De Mita e Pasquale Sommese

Berlusconi ordina:"Via l'Udc da tutte le giunte"

Lo sfogo del Premier contro il partito di Casini

Berlusconi ordina:'Via l'Udc da tutte le giunte'
10/02/2011, 20:02

NAPOLI - Dopo i continui e plateali rifiuti di Pier Ferdinando Casini per quanto riguarda la possibilità di rientrare nella maggioranza, Silvio Berlusconi prepara una poderosa azione ritorsiva nei confronti del partito centrista ed ordina: fuori l'Udc da tutte le giunte regionali governate dal Pdl.
Secondo quanto scrive anche La Repubblica di Napoli, il Cavaliere, rivolgendosi ai vari responsabili degli enti locali guidati dal centrodestra, avrebbe infatti usato testuali parole:"Gli esponenti dell'Udc devono uscire da tutte le giunte che governiamo noi. Ho tollerato ogni tipo di attacco politico ma ora gli attacchi sul piano personale e privato non posso davvero sopportarli più".

SITUAZIONE DELICATA IN CAMPANIA
La situazione più "calda" è sicuramente quella Campana; con intrecci ed alleanze che, se scardinati, porterebbero a conseguenze decisamente gravi anche per lo stesso Pdl. I berlusconiani, alle scorse regionali, hanno infatti goduto in maniera capillare dell'appoggio centrista e, soprattutto in città come Caserta, hanno visto gli alleati dotati di un peso elettorale importante se non addirittura decisivo per la vittoria contro il centrosinistra.
All'interno della giunta regionale campana, sono due le poltrone Udc che rischiano di saltare: la prima è  quella del responsabile del personale Pasquale Sommese. La seconda, invece, è dell'assessore alla Cultura Giuseppe De Mita; "nipote d'arte" del ben più noto (ed influente) Ciriaco. Tra l'altro, lo stesso Sommese, presetnò le dimissioni da consigliere per poter  ricoprire l'incarico nell'amministrazione.
La posizione di Stefano Caldoro , alla luce degli ultimi ordini di scuderia, potrebbe dunque diventare ancora una volta difficile e decisamente scomoda; con buona pace di una Regione che mai come in questo momento avrebbe bisogno di una classe dirigente coesa e soprattutto efficiente ed operativa. L'ultima sortita del premier, difatti, rischia di mandare in frantumi nel giro di poche ore equilibri costruiti con non poca fatica nel corso di diversi mesi di estenuante lavoro.

LA RISPOSTA DI CASINI
Non si è fatta attendere la risposta di Pier Ferdinando Casini, con la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che ha addirittura asserito di non essere al corrente dell'ordine impartito dal Cavaliere.
Il leader centrista, in riferimento alle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, ha risposto senza battere ciglio ed osservando che, se Berlusconi vuole bloccare l'attività degli enti locali per una semplice ripicca, allora significa che non esiste più l'intezione di proporre una politica seria e che le questioni personali vengono anteposte all'interesse degli elettori.
In effetti, specialmente per quanto riguarda la Campania, la concreta attuazione della nuova linea suggerita dal leader del Pdl, porterebbe non poche grane a Stefano Caldoro. Senza contare che, in particolare nella provincia di Caserta ed in quella di Avellino, il peso elettorale dell'Udc non consente ai berlusconiani l'autosufficienza necessaria a governare con tranquillità.

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di Germano Milite
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