POLITICA - Parlamento

SU "FATTO QUOTIDIANO" ANTICIPAZIONI SUI TAPPORTI CON L'AGCOM

Berlusconi ordinò: "Chiudete Annozero"

Berlusconi ordinò: 'Chiudete Annozero'

12/03/2010, ore 10:36 - 

ROMA - Secondo quanto riferisce il "Fatto Quotidiano", la Procura di Trani è alle prese con numerose intercettazioni che vedono il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi ordinare all'Agcom, tramite Giancarlo Innocenzi, e al direttore del TG1 Augusto Minzolini di contrastare l'effetto mediatico della trasmissione Annozero di Michele Santoro, anche a costo di chiuderla.
Il tutto nasce da una indagine della Procura di Trani su una serie di carte di credito a pagamento, le cosiddette revolving, su cui però graverebbero tassi usurai. Per proseguire nelle indagini, ad un certo punto il Pubblico Ministero si trova costretto a passare alle intercettazioni telefoniche degli indagati. Ad un certo punto qualcuno dichiara di poter controllare la portata dello scandalo grazie al fatto di avere agganci all'Agcom ed anche al TG1, tramite il direttore Augusto Minzolini. Non si sa se è vero o no, ma per verificare si intercettano i telefoni dei membri dell'Agcom e i Minzolini. E così si intercettano anche alcune telefonate che il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi fa all'Agcom, e precisamente a Lorenzi, per chiedere la chiusura di Annozero, vera spina nel fianco. Ma l'organo di sorveglianza può intervenire solo dopo i fatti e sulla base di esposti presentati; di conseguenza si cerca qualcuno che ne firmi qualcuno, per poter sanzionare la trasmissione di Santoro. Contemporaneamente sotto l'ira del premier cade anche la Dandini che, nel suo "Parla con me" intervista prima Ezio Mauro e poi Eugenio Scalfari, rispettivamente direttore e fondatore di Repubblica. Le telefonate ad Innocenzi diventano quotidiane, si cerca addirittura un generale dei Carabinieri che potrebbe essere disposto a firmare gli esposti. Il top si raggiunge a fine anno, quando si hanno due puntate di Annozero che raggiungono il picco degliascolti su due argomenti poco graditi al premier: il processo contro l'avvocato David Mills e il processo contro Dell'Utri al Palermo, con le dichiarazioni di Spatuzza sulla nascita di Forza Italia legata alla mafia. Minzolini cerca di fare da contrappeso, con uno dei suoi video-editoriali nel quale dice che quelle di Spatuzza sono balle. Ma il massimo che Agcom e Commissione di Vigilanza Rai possono fare è impedire le "docufiction", cioè quei filmati dove attori interpretano i passi salienti di documenti ufficiali. Non si va oltre, mentre continuano le telefonate del premier che fa pressione sull'Agcom perchè intervenga a chiudere la trasmissione di Santoro. Mentre la prima occasione sono state le elezioni regionali, ed è stata presa al volo come scusa per chiudere la trasmissione almeno per un mese.
Resta il fatto che quindi l'Agcom e Minzolini si sono mossi sulla scia di telefonate provenienti dal proprietario di Mediaset, a cui hanno prontamente obbedito. E in almeno un caso, Minzolini ha fatto un editoriale per compiacere Berlusconi, che lo chiama "direttorissimo", e limitare i "danni" di un fatto accaduto. A questo punto diventa lecito pensare che non si sia trattato di una eccezione e che lo stesso sia successo anche in occasione degli altri editoriali. E che valore morale hanno le decisioni dell'Agcom, se sono eterodirette da Palazzo Chigi?

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