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Il premier alla disperata ricerca di una "quadra"

Berlusconi orientato al prelievo forzoso sui conti correnti?


Berlusconi orientato al prelievo forzoso sui conti correnti?
02/11/2011, 14:11

ROMA - Si affastellano le voci sulle diverse misure che il Consiglio dei Ministri intende prendere, questa sera alle 20, dopo l'ufficio di Presidenza del Pdl convocato invece per le 18. Il problema appaiono le diverse strade prese da una parte dal premier, che intende prendere misure che non intacchino ancora la sua molto scarsa popolarità, e dall'altra Tremonti, che invece spinge per misure come la svendita del patrimonio immobiliare dello Stato e una patrimoniale.
In questo dilemma, si avanza la voce sempre più insistente di un prelievo forzoso sui conti correnti, tra lo 0,5% e l'1%. Si tratta della misura tristemente nota perchè già adottata da Giuliano Amato nel 1992, che fece scoppiare una mezza rivoluzione allora, con manifestazioni di piazza. Ma su tutto resta una nebbia che non sembra volersi dissipare. Ma il tempo corre, perchè domani mattina il premier deve partire per Cannes, dove inizia il G20, con in tasca qualcosa di più sostanzioso di una semplice lettera di intenti.
Ma nel frattempo c'è un altro problema che angustia il premier: ci sono diversi parlamentari che stanno lasciando il Pdl o che minacciano di non votare ancora la fiducia. Antonione già ha lasciato il Pdl domenica scorsa e pare ci siano altri 7 parlamentari che minacciano di fare lo stesso. Per questo oggi Berlusconi ha avuto un pranzo di lavoro con ex Fli come Andrea Ronchi e Adolfo D'Urso, per cercare di raggiungere un accordo.
E in questa situazione, continuano i colloqui tra il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il quale, dopo averci parlato ieri per telefono, oggi incontrerà il segretario del Pd Pierluigi Bersani e quello dell'Udc Pierferdinando Casini.

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di Antonio Rispoli
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