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Per il Premier serve coesione per affrontare le difficoltà

Berlusconi parla alla Camera: “L’Italia è solida”

Bersani: “I problemi non si risolvono con un discorso"

Berlusconi parla alla Camera: “L’Italia è solida”
03/08/2011, 19:08

 ROMA – Le previsioni non erano sbagliate: il discorso del  presidente del consiglio, Silvio Berlusconi è durato circa 30 minuti con gli inevitabili elogi su quanto è stato bravo il governo. Alla Camera ha riferito sulla situazione economica ed annunciato una proposta di collaborazione alle parti sociali. In aula, alla sua sinistra, c’era seduto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti e alla sua destra il titolare degli Esteri, Franco Frattini. Assente, invece, Umberto Bossi.

“L'Italia è solida – ha sottolineato il premier - non bisogna inseguire il nervosismo dei mercati, ora la priorità è la crescita e per questo è necessario agire tutti insieme per superare la crisi”. Non è mancato il riferimento all’appello alla coesione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Raccolgo con convinzione l'invito alla coesione nazionale che il presidente Napolitano ha sollecitato più volte – ha detto - un monito saggio, che faccio mio”.

E come da copione diverse sono state le contestazioni dell’opposizione a cui Berlusconi ha risposto senza batter ciglio: “State ascoltando un imprenditore che ha tre aziende in borsa – ha ribadito il premier  -  e che quindi è nella trincea finanziaria consapevole ogni giorno di quel che accade sui mercati. Non chiedo alle opposizioni di condividere i nostri programmi, ma che arrivino contributi con idee e proposte per far emergere ciò che serve al paese”. Insomma il Cavaliere ha esortato l’opposizione affinché faccia ciò che è chiamata a fare senza perdere di vista il comune obiettivo di portare l'Italia fuori dalla crisi.

“Il percorso intrapreso dal governo - ha aggiunto il premier - si completerà nel 2013, nei 20 mesi che ci separano da quel momento rafforzeremo sempre di più il rapporto con le parti sociali”. E sulle banche italiane ha rimarcato il superamento degli stress test, nel mese di luglio. “È chiaro che i problemi sono diretta conseguenza della crisi di fiducia che scuote i mercati internazionali. L'Europa considera l'Italia in condizioni di assoluta sicurezza, come ha riconosciuto anche il presidente della commissione Ue Josè Manuel Durao Barroso. Il governo - ha affermato inoltre il premier - ha da tempo proposto alle parti sociali la bozza di riforma dello Statuto dei Lavoratori. È arrivato il momento di verificare il grado di consenso”. Sull’incontro che avverrà con le parti sociali, Berlusconi ha anticipato che il governo proporrà una collaborazione per la stabilità, per la crescita e la coesione sociale che dovrà accompagnare il processo di riforme presentato nel maggio scorso in Europa.

Ma il segretario Pd Pier Luigi Bersani non ci sta: “O lei ha sbagliato discorso o ha sbagliato Parlamento. Siamo in una situazione che non si può descrivere con i cieli azzurri e qualche nuvola. L'unico merito del suo discorso è la scelta dell'orario che è stato fatto a Borse chiuse”, ha attaccato Bersani. “I problemi non si risolvono con un discorso o un monitoraggio con le parti sociali ma serve un po' di tempo per una tregua con gli investitori ed i mercati e il tempo si può avere solo con un gesto politico. Penso che l'Italia è seriamente nei guai”.

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di Rossella Marino
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