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Si cerca accordo con Udc, disposto ad appoggiare il governo

Berlusconi: pronta la fiducia sulle intercettazioni se fallisce l'inciucio


Berlusconi: pronta la fiducia sulle intercettazioni se fallisce l'inciucio
04/10/2011, 09:10

ROMA - Ormai si arriva alla stretta finale per la maggioranza. Le necessità giudiziarie di premier spingono ad una rapida approvazione della legge sulle intercettazioni. L'obiettivo numeto uno è ovviamente bloccare sia le intercettazioni, sia la pubblicazione di quelle già effettuate. Per questo il premier sta cercando di trovare l'accordo con l'Udc basandosi su una sola modifica, rispetto all'impianto della legge come approvata al Senato: il divieto di pubblicazione delle intercettazioni vale fino all'udienza filtro, cioè fino alla prima udienza del processo dopo il rinvio a giudizio. Invece adesso la legge prevede il divieto fino alla sentenza di Corte d'Appello.
Se l'Udc non accettasse di collaborare, al governo non resterebbe altro che procedere a colpi di fiducia. Finora non l'hanno fatto per i tentennamenti del Presidente della Repubblica, ma è chiaro che Napolitano non si rifiuterà di firmare anche questa legge incostituzionale, esattamente come ha firmato le decine di leggi e decreti incostituzionali in questi ultimi 3 anni e mezzo.
Resta anche il problema della prescrizione abbrevata, per bloccare il processo Mills, prima che arrivi a sentenza di primo grado. Dato che i fatti sono stati già accertati (c'è una sentenza di Cassazione, quella relativa all'avvocato inglese, che già determina che è stato il premier italiano a pagare 600 mila dollari a Mills affinchè mentisse in Tribunale), il Presidente del Consiglio cerca di bloccare anche la sentenza di primo grado di quel processo. Per questo a settembre, il Pdl e la Lega hanno lavorato intensamente e con discrezione in Commissione Giustizia del Senato, per far approvare la legge sulla precrizione breve. SI tratta di una norma che riduce la prescrizione per gli incensurati. Attualmente la prescrizione si calcola prendendo la pena massima prevista per il reato di cui si è accusati ed aggiungendo un quarto (per esempio, per un reato che prevede una pena massima di 4 anni, la prescrizione è di 5 anni). La modifica prevederebbe che per gli incensurati la prescrizione si ottiene aggiungendo un sesto e non un quarto. Facendo così l prescrizione del processo Mills non si raggiungerebbe a febbraio, come è attualmente, ma in questi giorni. E' un taglio di soli 4 mesi, ma che fanno una enorme differenza, politicamente.
Perchè il concetto è tutto lì: la politica. Grazie alla ex Cirielli, approvata per salvare Cesare Previti dal carcere, anche il premier non può andare in galera avendo superato i 70 anni. Quindi, si tratta di mandare in prescrizione centinaia di migliaia di processi solo perchè, nelle intenzioni di Berlusconi, questo lo vvantaggia politicamente.

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di Antonio Rispoli
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