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Stretto tra le indagini di Perugia e la ribellione siciliana

Berlusconi punta sull'Udc per non correre rischi


Berlusconi punta sull'Udc per non correre rischi
14/05/2010, 09:05

ROMA - Le ultime vicende cominciano a creare molti pensieri e preoccupazioni al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, stretto tra le tante difficoltà che colpiscono e danneggiano l'immagine del governo. Infatti nella lista di Anemone resa nota ieri, tra i vip che hanno potuto godere delle ristrutturazioni fatte dalle aziende riconducibili all'imprenditore, non c'è solo Scajola, ma anche altri deputati del Pdl. Il rischio che corre è di lasciare la bandiera della legalità in mano al centrosinistra e persino a Gianfranco Fini. E, anche se Berlusconi è l'unico Presidente del Consiglio che nella storia italiana è stato riconosciuto responsabile di così tanti reati, almeno l'apparenza deve restare intonsa. Da qui nasce la decisione già presa, che tutti coloro che verranno coinvolti nelle indagini se la sbrigheranno da soli. Così come è successo a Scajola, tanto per iniziare. Infatti questa volta non c'è la solita campagna anti-magistrati, con appellativi tipo "toghe rosse", "giustizia ad orologeria" e simili.
Ma d'altra parte c'è la preoccupazione per la questione di Gianfranco Fini, tutt'altro che risolta. Certo, Generazione Italia ha visto l'adesione solo di una trentina di deputati e parlamentari, e la maggioranza può tranquillamente assorbire questa perdita, se si concretizzasse (anche se le prime dichiarazioni di Fini sono state concilianti). Ma sono solo una trentina quelli che potrebbero lasciare il Pdl? Non è che c'è una quinta colonna di scontenti che aspetta solo l'incidente per creare problemi. E dall'altra parte c'è la questione del Pdl Sicilia, con il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo che ha accusato esplicitamente Berlusconi di avere manipolato i giudici di Catania contro di lui, a proposito dell'indagine del capoluogo etneo che lo vede coinvolto insieme al fratello Angelo e ad altre persone. Stretto tra questi dubbi, Berlusconi sta cercando di stringere una alleanza con l'Udc, in modo da puntellare ufficialmente il suo partito, senza più accontentarsi dell'appoggio esterno del partito di Casini. Riuscirà ad ottenerlo? Al momento non ci sono segnali definitivi, quindi l'incertezza resta.

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di Antonio Rispoli
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