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Il partito si chiamerà "Italia"

Berlusconi "reinventa" il Pdl: nuovo logo e nuovo nome

In anteprima su Dire pubblicato il simbolo

Berlusconi 'reinventa' il Pdl: nuovo logo e nuovo nome
10/01/2011, 20:01

ROMA - Cambiare tutto, purchè non cambi nulla: è la prima citazione che sarà venuta in mente ai più fieri oppositori di Sivlio Berlusconi. "Trovata positiva", hanno invece assicurato repentini i sondaggisti.
Dopo le prime voci di corridoio e quel "Popolari" che avrebbe dovuto sostituire il vecchio e non più caro Pdl, fonti affidabili interne al partito del Cavaliere assicurano che tutto è oramai deciso e che, il leader, avrebbe già dato il proprio assenso per la diffusione del nuovo logo e del nuovo nome della sua "creatura". La nuova formazione berlusconiana sembra dunque che si chiamerà "Italia": nome asciutto; privato del "forza" che sarebbe comunque stato un pericoloso richiamo nostalgico al pre-Pdl e senza quel "Viva" che pure in un primo momento rischiava un decadimento abbastanza evidente nello stucchevole (con il cacofonico acronimo "vli").
Sull'agenzia Dire, compare anche il nuovo logo; per la verità non troppo differente da quello dell'oramai quasi rottamato Popolo delle libertà: la parola Italia scritta in grande e colorata di bianco, lo sfondo blu, il tricolore al centro e subito sotto la scritta "Berlusconi presidente". Il nome del leader dunque non lascia quello del partito e, come "tradizione" vuole, rimane infatti ben visibile sul simbolo.

POSITIVI I SONDAGGISTI
Praticamente tutti favorevoli i pareri dei vari sondaggisti rispetto la scelta che viene presentata oramai come definitiva (sempre Dire riferisce di una registrazione del nuovo nome avvenuto lo scorso 15 dicembre). Da Nando Pagnoncelli di Ipsos, passando per Renato Mannheimer, si arriva a
Nicola Piepoli: il trio di auterevoli esperti promuove l'idea di Berlusconi definendola coraggiosa ed insieme vincente. Motivo? Il 150° anniversario dell'Unità d'Italia sempre più vicino e quel sentimento di comunione nazionalista che quindi potrebbe trovare giusto riscontro nel nuovo partito berlusconiano.
Positivo anche il giudizio di una politologa di area finiana come Sofia Ventura:"Berlusconi e' sempre un ottimo pubblicitario: e' sicuramente una trovata efficace perche' c'e' questa identificazione con l'Italia, con l'interesse generale". Molto più critico si è dimostrato invece il docente ordinario di Politica comparata a Bologna e direttore della rivista Il Mulino Piero Ignazi:"Italia? Mi sembra significativo per un alleato della Lega... e' abbastanza curioso: e' Italia senza piu' 'forza', un Berlusconi indebolito. Non ha neanche piu' la forza di dare forza..."
Il silenzio di Alessandra Ghisleri, sondaggista di Euromedia molto vicina al Premier, la dice lunga riguardo la possibilità che l'anteprima di Dire non sia un semplice inciucio ma una vera e proprio anticipazione di ciò in cui si tramuterà presto lo stantio Pdl. Ma basterà un nuovo nome per rinvigorire un partito che riesce a mantanersi vivo solo grazie alla scarsa vitalità delle formazioni politiche d'opposizione? Per molti, o per lo meno per i non sondaggisti, la risposta appare scontata. Chissà che gli italiani-berlusconiani non riescano però a dimostrarsi ancora una volta più banali della banalità stessa.

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di Germano Milite
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