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Il Premier:"Dobbiamo far capire che il governo c'è"

Berlusconi, resa dei conti con la Magistratura:"Vado Avanti"

Ghedini:"Da Milano ci aspettiamo di tutto e di più"

Berlusconi, resa dei conti con la Magistratura:'Vado Avanti'
16/02/2011, 09:02

MILANO - Quando ha saputo della decisione del gip milanese Cristina Di Censo, Silvio Berlusconi è praticamente fuggito via dalla sua visita ai campi di rifugiati in Sicilia e si è rintanato, con la compagnia dei suoi legali, all'interno di Palazzo Grazioli.
Il prossimo sei aprile il premier sarà processato con le accuse di concussione e prostituzione minorile. Il vero e proprio tour giudiziario che dovrà affrontare Berlusconi comincia però già il prossimo 28 febbraio; con il processo per la compravendita dei diritti Mediaset. Poi, il 5 marzo, di nuovo in aula per la questione Mediatrade (accuse di frode fiscale ed appropriazione indebita). L'11 marzo sarà la volta del noto caso Mills. In ultimo, il 6 aprile, il Cavaliere dovrà affrontare il processo più insidioso e con le accuse più gravi: concussione e prostituzione minorile.
Ma il leader del Pdl insiste nella sua ferma opposizione ai giudici ed assicura:"Andiamo avanti". L'alleato Leghista per ora si dimostra paziente e, con una pacca sulla spalla ed uno strattonamento, attraverso Umberto Bossi, assicura e raccomanda:"Momento difficile. Siamo con te ma procediamo con le riforme". Nicolò Ghedini non nasconde che "dal tribunale di Milano ci aspettiamo di tutto di più" e lascia intendere che è oramai arrivato il momento della resa dei conti definitiva tra il suo assistito e la magistratura. Con tutti gli scudi normativi a suo favore caduti, il paese in un delicato stato di crisi e la politica internazionale non poco dubbiosa sul suo operato e sulla sua credibilità, il Cavaliere precisa ancora una volta che non deporrà mai le armi di sua spontanea volontà.
Intorno a lui fa quadrato il Pdl: per Angelino Alfano, la decisione di Di Censo "viola la sovranità del Parlamento". Il Ministro della Giustizia, sulle dimissioni del primo ministro, poi osserva:"E la presunzione di innocenza? Allora tutti gli indagati sono colpevoli e tutti devono fare un passo indietro?".

CONFERENZA E MANIFESTAZIONE
E mentre a Palazzo Chigi Berlusconi prepara una conferenza stampa con Giulio Tremonti per discutere del sostegno da concedere alle piccole e medie imprese, Fabrizio Cicchitto a Ballarò annuncia:"In piazza ci andremo anche noi. Perché non è che sono democratiche e legittime solo le manifestazioni contro il premier".
Il Cavaliere si attacca alla sua maggioranza e a quei 315 che gli hanno ribadito la fiducia più volte ma, in questo caso, il potere castale probabilmente non basterà ad evitare condanne e rovinose ripercussioni. Molti sostengono che la legislatura è oramai al capolinea e che ben presto i berlusconiani dovranno accettare l'ipotesi di un sostituto. Dal canto suo il Quirinale sceglie un fin troppo diplomatico silenzio ed attende l'evolversi degli eventi. Nel paese si respira l'aria di uno scontro istituzionale asprissimo che sta per giungere al suo epilogo. Oltre al timore delle elezioni anticipate che potrebbe spingere i più indecisi e soprattutto i più attaccati alle poltrone a sostenere Berlusconi fino alla fine, c'è anche la scappatoia del conflitto di attribuzioni da presentare davanti la Corte Costituzionale.
In tal senso, però, restani non pochi dubbi sul soggetto che dovrebbe sollevarlo. Si pensa alla Camera ed in particolare all'ufficio di presidenza di Montecitorio. In quel "territorio" però l'opposizione la fa da padrone e, salvo ennesimi ed oramai poco sorprendenti voti "sbagliati" o assenze per "gravi motivi di salute", potrebbe quindi scegliere di non evitare al Cavaliere il galoppo forzato verso le aule di tribunale.

IL RESTO DELL'OCCIDENTE
Intanto, nel resto dell'Occidente, si concede enorme risalto al processo previsto per il 6 aprile. Dal Frankfurter Allgemeine Zeitung a Le Figarò, passando per Le Monde ed El Pais ed arrivando al Financial Times, il giudizio immediato richiesto per Berlusconi e quindi l'oramai stranoto "Ruby-Gate", occupano tra la prima e la terza posizione nelle prime pagine delle edizioni odierne.

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di Germano Milite
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