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"Politica impotente, noi capri espiatori della società"

Berlusconi riattacca i pm: "Magistratura contropotere"

Bordate del premier al convegno di Rete Italia

Berlusconi riattacca i pm: 'Magistratura contropotere'
03/04/2011, 17:04

Torna a contestare l'atteggiamento della magistratura e a promettere riforme strutturali per ridare potere alla politica. Nuove bordate, quelle lanciate dal presidente Silvio Berlusconi, nelle quali sostiene che “oggi in Italia la politica è debole, a volte impotente”. “Noi siamo diventati dei capri espiatori, dei parafulmini della società. I poteri che contano sono quelli dell'economia, della finanza, quello pervasivo della giustizia, che in Italia è diventato un vero e proprio contropotere” dice il premier. Per Berlusconi, “la politica è impotente e messa all'angolo da un potere che non gode della legittimità popolare: i cittadini in democrazia devono avere il diritto di decidere il proprio futuro. Per questo sono necessarie, indispensabili e non rinviabili le riforme, da quelle istituzionali a quella della giustizia a quella tributaria”.
Berlusconi se l'è presa anche con il nostro modello di parlamentarismo: “Il nostro Paese è nell'ambito delle democrazie occidentali l'unico in cui il potere esecutivo è sovrastato dai poteri delle Camere, del potere della magistratura e della Corte costituzionale, tutte corporazioni che si oppongono al cambiamento”. L'obiettivo, ha detto Berlusconi, è completare la legislatura, forti di quelli che ritiene numeri parlamentari sufficienti a varare le riforme: “Avanti così con questa nuova maggioranza in Parlamento che per la prima volta dopo i veti di Fini e Casini” ha davanti due anni per approvare le riforme.
Serve coerenza, continua Berlusconi, che nel suo intervento telefonico al convegno di Rete Italia ha parlato di una “politica nuova”. “Credo che la politica - ha osservato il presidente del Consiglio - non si debba ammantare solo di parole, di status, di privilegi a cui non corrisponde un'effettiva tensione al cambiamento della società e dello sviluppo. Allora veramente c'è un indebolimento della democrazia”. “La politica - ha aggiunto - ha bisogno di fondarsi su valori, programmi e la capacità di realizzarli. Noi agiamo in grande coerenza perché senza coerenza fra ciò che mettiamo nei nostri programmi e ciò che facciamo la politica perde la fiducia della gente e il consenso dei cittadini”.
 

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di Davide Gambardella
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