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Scelta strategica o impotenza politica?

Berlusconi rinuncia anche ad andare all'Atreju. Il silenzio continua


Berlusconi rinuncia anche ad andare all'Atreju. Il silenzio continua
14/09/2012, 17:03

ROMA - Era un palcoscenico dove tutti aspettavano la presenza di Silvio Berlusconi, ma adesso aspetteranno invano: all'Atreju, la manifestazione una volta dei giovani di An poi diventata dei giovani del Pdl, il Cavaliere non ci sarà. Ormai sono tre mesi che non si fa sentire, se si esclude l'intervista rilasciata al Foglio, nella quale diceva che lui non c'entrava nulla con i presunti attacchi della stampa al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel frattempo Berlusconi ha venduto Villa Certosa ad un emiro arabo per 470 milioni, si è fatto interrogare dai giudici di Palermo che indagano sulle presunte estorsioni subite da Marcello Dell'Utri per un totale di 40 milioni, ha passato un periodo di vacanze in Kenya in un resort di Briatore, ma ha badato a tenersi lontano dalla politica. 
Come mai? Secondo alcuni, sta solo seguendo una strategia, peraltro suggerita anche da Giuliano Ferrara sul Foglio: stare lontano dalla politica per far esplodere i contrasti interni al centrosinistra, in modo da risalire nei sondaggi grazie alla disaffezione creata nel campo avverso. Ma secondo altri, a questo punto si dimostra semplicemente impotenza politica: candidarsi significa andare incontro ad una sicura sconfitta politica, perchè il meglio che si potrà ottenere sarà un sostanziale pareggio (nel senso che non si crea una maggioranza per governare) e quindi creare un nuovo governo tecnico. Ma se non si candida lui, non c'è una alternativa nel centrodestra. ALfano è ormai bruciato, dopo le pessime prove date durante la campagna elettorale delle ultime amministrative; e all'interno del partito è inviso a molti. E se eliminiamo anche lui, non c'è nessuno che coaguli intorno a sè il partito., Gli ex AN sono pronti ad andarsene se si candidasse uno Scajola o qualche altro ex di Forza Italia; E naturalmente viceversa se fosse un La Russa o un Alemanno a reclamare la poltrona da numero 1. 
Quindi la scelta obbligata è solo una. Ma se quell'uno non si muove? 

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di Antonio Rispoli
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