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In Senato modifiche che accolgano rilievi posti da Quirinale

Berlusconi, ritiro del lodo Alfano. Pdl: lo correggeremo


Berlusconi, ritiro del lodo Alfano. Pdl: lo correggeremo
24/10/2010, 10:10

Le "conseguenze politiche sono del tutto estranee agli intendimenti del presidente della Repubblica", che puntano "sempre a favorire con la massima imparzialità la correttezza e la continuità della vita istituzionale".

Il Quirinale, con una nota stampa, rivendica l'imparzialità di Giorgio Napolitano all'indomani della lettera inviata dal Capo dello Stato al presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Vizzini, sullo scudo processuale per presidente del Consiglio e presidente della Repubblica e interpretata come uno stop al decreto di legge costituzionale.

Ma oggi interviene il presidente della Camera, e leader di Fli, Gianfranco Fini, per dire no alla reiterabilità del lodo Alfano, una delle norme previste dal testo di legge presentato in Senato dal Pdl. "Se la filosofia di quel provvedimento - ha detto Gianfranco Fini ad Asolo durante un dibattito con Massimo D'Alema - è la tutela di una funzione e non di una persona, non credo possa essere reiterabile perché finirebbe ad essere un privilegio garantito a una persona".

Intanto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, fa sapere: "Chiederò che venga ritirato Il lodo Alfano porta con sé un meccanismo farraginoso per l'approvazione e in questo modo serve soltanto a dare fiato alle polemiche strumentali dell'opposizione", afferma il premier. Ma dal Pdl si ribadisce la necessità di una norma che garantisca le più alte cariche istituzionali dalle "indebite ingerenze giudiziarie" e perciò dal Senato vengono annunciate modifiche che accolgano i rilievi posti dal Quirinale.

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di Fabio Iacolare
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