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Il Cav è già in campagna elettorale, il Carroccio lo snobba

Berlusconi: "Sarò dietro le quinte" La Lega: alleanza finita


Berlusconi: 'Sarò dietro le quinte' La Lega: alleanza finita
27/11/2011, 17:11

VERONA - Il tira e molla delle alleanze per la campagna elettorale va avanti, in un clima in cui sembrano sempre più evidenti le spaccature tra un Pdl ancora dipendente dalla figura del Cavaliere ed una Lega Nord che cerca di riorganizzare le fila e (soprattutto) ricompattare una base sempre più sfiduciata. Berlusconi tira la volata ad Alfano, parla di alleanze col Carroccio e secca arriva la replica dell’ex ministro Calderoni: “Alleanza? Non esiste più…”. Ma procediamo per ordine.
La giornata inizia con le sortite dell’ex premier Silvio Berlusconi al convegno dei Popolari liberali di Giovanardi. Verona aspetta Silvio e lui non delude i suoi fans. Discorso incentrato sulla crisi economica, il rischio di uno “Stato fiscale”, e senza mai citare l’attuale presidente del consiglio Mario Monti, vira dritto verso il prossimo impegno elettorale, perché la campagna verso le urne: “Non lo so se sarà lunga – dice il Cav – ma dobbiamo essere pronti. Io lavorerò dietro le quinte". Dunque non uscirà di scena, assicura ai cronisti che a Verona gli chiedono se scenderà di nuovo in campo, e delinea il suo nuovo ruolo nel partito atto a dare man forte all’operato di Alfano, assicurando elettori e simpatizzanti che il futuro del partito è "in buone mani".
Accompagnato dal segretario del Pdl, Angelino Alfano, Silvio Berlusconi fa il suo ingresso al convegno circondato da un'accoglienza trionfale, salutato dal coro "Silvio, Silvio" e da un lungo applauso. Poco prima, assieme a Giovanardi e Alfano, si era soffermato a guardare tutte le spillette con slogan contro l'uso della droga, e Giovanardi aveva appuntato sulla giacca dell'ex premier e del segretario del Pdl due spillette che recitano: "Love, no droga".
"Raddoppierò l'impegno per quanto l'organizzazione del partito – afferma Berlusconi -. E per il nostro futuro e per la vittoria che dobbiamo conseguire siamo in ottime mani" aggiunge Berlusconi, facendo chiaro riferimento ad Alfano, che gli aveva appena ceduto la parola. "Stiamo già lavorando per disporci capillarmente in tutta Italia - spiega ancora Berlusconi -, per creare dei team elettorali in tutte le sezioni, per arrivare dappertutto attraverso Internet, per scrivere il programma, frutto del nostro lavoro". E ancora: "Siamo convinti - prosegue Berlusconi - che i nostri valori sono i migliori per la famiglia. Siamo convinti che la sinistra non sia matura, che il partito democratico, figlio o nipote del Pci, non sia un partito social-democratico. Noi siamo convinti che lo Stato deve essere al servizio del cittadino. Loro credono il contrario. Per questo dobbiamo continuare a combattere per la nostra libertà". "Dietro le quinte", Berlusconi racconta di un'alleanza con la Lega assolutamente "solida", al di là dell'essersi divisi tra sostegno al governo Monti (Pdl) e dura opposizione (Lega). "L'alleanza non può essere assolutamente resa più deboli con questi ultimi accadimenti e con il governo dei tecnici - si dice sicuro Berlusconi -. I motivi dello stare insieme sono importanti e direi decisivi per il futuro del Paese. Saremo certamente alleati anche alle prossime amministrative". Parole smentite immediatamente da Roberto Calderoli, leader del Carroccio, che chiosa: "L'alleanza a livello nazionale non può essere solida perchè non esiste più. Raggiunto al telefono, il coordinatore delle segreterie della Lega ha spiegato che "l'alleanza esiste al livello del territorio, dove siamo al governo insieme". Per l'ex ministro della Semplificazione, dunque, l'avvenire è tutto da scrivere. "Rispetto invece a un discorso di tipo nazionale o a future intese -ha fatto osservare - tutto dipenderà dal comportamento in aula del Popolo della libertà. E se in tale sede le distanze tra noi dovessero risultare confermate, è impossibile pensare a qualcosa in comune".

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di Davide Gambardella
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