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L'opposizione? Dice solo stupidaggini e non ha un leader

Berlusconi: scontri nella maggioranza? Solo chiacchiere

Il premier: entro gennaio avremo le condizioni per governare

Berlusconi: scontri nella maggioranza? Solo chiacchiere
04/01/2011, 13:01

ROMA -  Dopo la ritemprante pausa festiva, Silvio Berlusconi torna a concedere dichiarazioni più che rassicuranti sulla solidità del governo e definisce "chiacchiere al vento" le voci secondo le quali, all'interno della maggioranza, starebbero crescendo ogni giorno in maniera più marcata i conflitti con Giulio Tremonti e la Lega Nord di Umberto Bossi.
Per il Cavaliere, però, "non c'e' nulla di vero" e "la maggioranza e il governo sono solidi e capaci". Non solo, Berlusconi si dice infatti sicuro "che entro la fine di gennaio in Parlamento ci saranno condizioni per consentirci di portare a termine la legislatura e di portare a termine il programma". Subito dopo arriva l'ennesimo affondo contro chi caldeggia la chiamata anticipata alle urne:"L'Italia ha bisogno di tutto, tranne che di elezioni anticipate: ha bisogno di stabilità è continuità".

L'OPPOSIZIONE DICE SOLO STUPIDAGGINI
Anno nuovo, argomentazioni vecchie: Il presidente del Consiglio ha difatti parlato di un'opposizione "che dobbiamo sopportare, senza idee e senza leader che sa dire solo stupidaggini e sa solo calunniare e ingannare". Durante "Studio Aperto", il premier ha poi incalzato con il consueto autoecomio; ricordando che "il 56,6% degli elettori apprezza il sottoscritto" e che,  le competizioni elettorali vinte dopo le politiche dal centrodestra sono "la prova più evidente dell'efficacia dell'operato del governo e del presidente del Consiglio".

UN PAESE PER GIOVANI
In riferimento al discorso del presidente Giorgio Napolitano riguardo la necessità di recuperare i giovani italiani, al capo dell'esecutivo  è stato chiesto se e l'Italia può finalmente smettere di essere un paese per vecchi:"Assolutamente sì anche perché nessun governo ha mai fatto così tante cose per i giovani". A quel punto sarebbe bastato azzardare una domanda del tipo:"E quali sono queste cose che l'esecutivo ha fatto per i giovani?". L'intervista, almeno in un punto, sarebbe stata non identica a tutte le altre rilasciate durante il 2010. Il problema, però, è che si parla di Studio Aperto e quindi di una mera vetrina di propaganda; di certo non di uno spazio d'approfondimento giornalistico degno di tale nome.

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di Germano Milite
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