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Berlusconi: "Se condannato, resto leader del partito"


Berlusconi: 'Se condannato, resto leader del partito'
13/06/2013, 11:59

ROMA – Cena-briefing ieri sera a Palazzo Grazioli con Berlusconi e i big del partito, dopo la recente disfatta elettorale alle elezioni amministrative. Uno dei commensali rivela di un Silvio moderato e pacato nelle analisi: “Berlusconi vuole toni bassi fino a mercoledì prossimo, forse la Consulta gli darà ragione sul legittimo impedimento. E allora, comincerà un altro film”. Dopo questa fase, potrebbe prendere il via il progetto di rifondazione complessiva del partito: “Nessuno deve avere timori”, ha detto il Cavaliere ai suoi commensali, “perchè nel nuovo partito c’è bisogno di ogni energia”.


Il leader del PdL pensa ad un ritorno a Forza Italia, di modo da svincolarsi definitivamente dalla morsa degli ex An ( leggasi Alemanno). Ci sarebbe l’ipotesi abbastanza consolidata che Raffaele Fitto possa affiancare Bondi e Verdini nella guida del nuovo partito. Intanto Silvio ha annunciato che azzererà tutte le cariche dirigenziali del partito a livello regionale, perchè la svolta è necessaria: “perchè va superata l’abitudine per cui quando sono in campo io si arriva al 25 per cento e quando il voto è locale prendiamo quasi tre volte di meno”.

Intanto per il 19 giugno è attesa la sentenza Ruby.  Anche in caso di sentenza negativa - questa la sensazione che ieri sera Berlusconi ha voluto trasmettere ai suoi – “il governo per il momento non si tocca”. Traduzione di uno degli invitati: “Per Berlusconi l’unica via d’uscita è sostenere Letta sino in fondo. Altrimenti, con le elezioni anticipate, diamo il Paese a Renzi, che comunque ci batterebbe”. 

Insieme a Verdini e Daniela Santanchè ha parlato della riformattazione del partito: “Si tratta soltanto di questo. Nessuno di noi, visto il taglio del finanziamento ai partiti, può pensare a un Berlusconi bancomat. Ognuno di noi deve essere un piccolo bancomattino”. “Senza Berlusconi - scherza la Gelmini con i vicini di posto a tavola - saremmo tutti falchi e colombe allo spiedo”.

Berlusconi sta cominciando a preparare la campagna per eventuali elezioni anticipate e comunque per le europee del 2014. Il Cavaliere confida: “Se i giudici mi fanno fuori con l’interdizione guiderò lo stesso il Pdl” .

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di Felice Massimo de Falco
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