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Le prossime elezioni

Berlusconi: “Se si vota ad ottobre vince la sinistra”

Il leader del Pdl pensa ad un nuovo nome per il partito

Berlusconi: “Se si vota ad ottobre vince la sinistra”
24/04/2012, 18:04

ROMA – Un piano per poter vincere le elezioni contro la sinistra. Silvio Berlusconi, leader del Popolo della Libertà, vuol riflettere e arrivare preparato al prossimo appuntamento elettorale per tornare alla ribalta. “Se si andasse alle elezioni a ottobre, come potrebbe essere possibile, la sinistra potrebbe vincere”, mette in allerta così il Cavaliere i coordinatori regionali del Pdl.
A sentire l’ex Premier, l’ipotetica vittoria della sinistra potrebbe essere dettata da due fattori: l'uscita dei due ex alleati dalla coalizione, la Lega e Fini.
Berlusconi ha in programma novità importanti: “Sottoporremo l'ipotesi di dare un nuovo nome al partito che, nelle idee e nella sostanza, resta lo stesso. L'acronimo Pdl non suscita più emozione”. Dunque, la parola chiave è innovazione. Il cambiamento prevede, inoltre, anche la proposta da fare a tutti i partiti moderati di una confederazione con la possibilità di mantenere la propria sigla. “Sottoporremo al massimo degli attacchi chi vuole dividere i moderati e consegnare il partito alla sinistra", ha detto il Cavaliere.
Berlusconi ha anche sottolineato la necessità di lavorare con la sinistra per una nuova architettura istituzionale, ha evidenziato la disponibilità della stessa sinistra a stringere un'intesa sulle riforme costituzionali e sulla legge elettorale. Poi ha parlato di accordi su una sola Camera, sul potere del presidente del Consiglio di nominare e dimissionare i propri ministri e sullo strumento del decreto legge, la cui urgenza sarebbe stabilita non più dalla Presidenza della Repubblica ma da Palazzo Chigi. Passi avanti sono stati fatti anche sulla legge elettorale. "Stiamo lavorando ad un sistema elettorale che si avvicini a quello tedesco", specifica Berlusconi ricordando che se non sarà possibile riformare il sistema di voto si dovrà votare con l'attuale legge per coalizioni.

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di Rossella Marino
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