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L'Udc voterà no, Bersani attacca: "Corruzione in atto"

Berlusconi: Senza voto di fiducia tutti a casa"


Berlusconi: Senza voto di fiducia tutti a casa'
28/09/2010, 16:09

ROMA - "Porre la fiducia certamente rappresenta un rischio, ma serve ad evitare giochi e giochini perchè così facendo è chiaro che se non ci sono i voti si va tutti a casa". Così Silvio Berlusconi ai suoi più stretto collaboratori, lasciando ad intendere che senza i voti necessari il Governo non ha più ragione di esistere. Ma il Pdl - per usare il linguaggio del poker - "vede" quello che evidentemente è considerato un bluff dei finiani e rilancia: a questo punto ha deciso di andare alla conta dei voti. Per questo il Ministro dei Rapporti col Parlamento Elio Vito ha annunciato che verrà posta la fiducia sul discorso che mercoledì 29 settembre il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi terrà alla Camera dei Deputati. Una decisione che costringerà tutti coloro che intendono conservare il loro seggio in Parlamento - e la montagna di denaro che da questo ne deriva - a votare a favore del governo.
Intanto oggi pomeriggio il Pdl terrà una riunione in cui si deciderà come comportarsi durante il discorso. Stessa decisione presa da Fli, che si riunirà stasera per decidere le contromosse. Nelle ultime 24 ore Italo Bocchino aveva preteso di partecipare alla riunione di oggi, minacciando in caso contrario di non votare la fiducia o di presentare un diverso documento per esporre la volontà del partito. Bisognerà vedere se il partito di Fini avrà il coraggio di andare fino in fondo.
Colti un po' di sorpresa dall'annuncio fatto dal governo sulla fiducia, i finiani rimandano ogni decisione sul da farsi.
Era infatti già prevista una riunione dei deputati di Futuro e Libertà dopo l'intervento del premier. Ora, spiegano Carmelo Briguglio e Fabio Granata, il vertice è ancora più necessario perché "con la fiducia cambia tutto".
Nessuno si sbottona e si azzarda a fare previsioni, tutto è rimandato a mercoledì. Ma Fli aveva già dichiarato che senza un'intesa comune sul documento, alla Camera i fininiani potrebbero presentare una risoluzione autonoma.
L'Udc intanto fa sapere che domani in aula alla Camera voterà no al governo e dopo aver ascoltato Berlusconi il partito presenterà un proprio documento. Questa la linea dei centristi esposta da Pier Ferdinando Casini, al termine della riunione del gruppo parlamentare, a Montecitorio.
"Se c'è la fiducia votiamo no - spiega Casini - se c'è un giudizio da dare su questi due primi anni di legislatura, daremo un giudizio negativo. Se il presidente del Consiglio, invece, spiegherà che vorrà fare cose che condividiamo, allora diremo 'bene, realizzale', presenta dei ddl e ti aiuteremo. La nostra - ribadisce - è un'opposizione repubblicana, molto chiara, non è cambiata di una virgola dall'inizio di questa legislatura".
Bersani: - "Promettere la rinomina è corruzione" - "E' in corso un'operazione che prelude all'ipotesi del governo Berlusconi-Bossi-Cuffaro. Ma poi sono in corso altre manovre, già successe in passato e che si ripetono: se uno promette la rinomina o comunque uno stipendio e' corruzione, roba da magistratura". Così il segretario Pd Pier Luigi Bersani attacca contro la "compravendita" di parlamentari da parte del Pdl.

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di Antonio Rispoli
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