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L'entourage del Cavaliere teme la mancanza di protezione

Berlusconi si appella a Napolitano: "Fermi i giudici milanesi"


Berlusconi si appella a Napolitano: 'Fermi i giudici milanesi'
17/02/2012, 09:02

MILANO - E' una breve frase, ma molto significativa, quella detta ieri da Silvio Berlusconi: "Napolitano finalmente ha alzato la voce. Ma non basta". Ancora più chiare le parole del capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, che ha così commentato le dichiarazioni fatte dal Presidente della Repubblica davanti al Csm: "Cogliamo un pericoloso squilibrio fra le giuste indicazioni date dal presidente della Repubblica e invece l'azione politico-giudiziaria sviluppata a pieno ritmo da alcune Procure e anche da alcuni Tribunali per accentuare in tutti i modi lo scontro".
Il riferimento è evidente, è al processo Mills. Gli avvocati-parlamentari dell'ex premier, Nicolò Ghedini e Piero Longo, sono convinti che i tempi di prescrizione siano scaduti già all'inizio di febbraio, e quindi che non si doveva arrivare alla requisitoria del Pm e all'arringa dei difensori. Mentre la Procura ha detto che la prescrizione è non prima della fine di maggio. Il punto è che, anche se adesso il Tribunale dovesse riconoscere la prescrizione e non condannare Berlusconi, esaminerebbe nel dettaglio la vicenda, con parole politicamente negative (dal punto di vista dell'ex premier) nelle motivazioni della sentenza.
E non è l'unico punto. Negli ultimi giorni ci sono stati altri episodi di natura giudiziaria contrari: la Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibile il ricorso della Camera e del Senato, a maggioranza Pdl-Lega, per togliere l'indagine su Ruby al Tribunale di Milano; il Tribunale di Roma che chiede il rinvio a giudizio per il processo Mediatrade. E soprattutto il Ministro della Giustizia Severino che, pur avvocato, anzichè colpire i Pm - come sperava il Pdl - ha preso come collaboratori alcuni magistrati di Magistratura democratica.
E quindi ecco l'appello a Napolitano, ed indirettamente anche al premier Monti. Cosa possano fare le due alte cariche dello Stato per impedire ai processi di andare avanti, è tutto da vedere; ma appare evidente da questi fatti che ormai Berlusconi non crede più di avere maggioranze tali da poter continuare, come fatto negli ultimi 10 anni, con leggi ad personam per bloccare le proprie pendenze con la legge.

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di Antonio Rispoli
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