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Berlusconi si appresta ad impadronirsi di RAI3


Berlusconi si appresta ad impadronirsi di RAI3
26/08/2009, 09:08

Fatte le nomine dei direttori e dei vicedirettori di RAi1 e RAI2, alla RAI resta solo RAI3. E ovviamente il Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi non intende perdere tempo nel "sistemare" le cose in maniera da renderla un'altra voce che canta in coro con gli altri 5 TG nazionali (TG1, TG2, Studio Aperto, TG4, TG5). In accordo con il direttore generale Mauro Masi, sembra che stia prendendo forma un piano semplice ma essenziale: innanzitutto la nomina di un direttore molto più malleabile al posto di Paolo Ruffini (si parla di Giovanni Minoli, anche se è vicino ai 65 anni e quindi al pensionamento; in alternativa si parla di un paio di fedelissimi come Enrico Mentana e Barbara Palombelli). Secondariamente, bloccare tutte quelle trasmissioni "non allineate" e che danno così fastidio al Cavaliere: Report con Milena Gabbanelli, che quest'anno ha rinfacciato al Ministro delle Finanze Giulio Tremonti gli immensi sprechi di denaro (soldi dati alle Poste, alla società che ha creato materialmente le social card, alla Mastercard, il tutto per svariate decine di milioni di euro) che stanno dietro la social card, poco finanziata e riservata a poche migliaia di pensionati; "Parla con me" con una Serena Dandini, troppo libera di costruire la trasmissione, nell'ottica berlusconiana; "Che tempo che fa", con la coppia Fabio Fazio-Luciana Litizzetto, troppo impertinente e non schierata apertamente a favore del governo (nell'edizione 2008-2009 hanno persino osato invitare Marco Travaglio).
Se queste anticipazioni - che Masi ha liquidato come "nomi d'agosto" - si rivelassero vere, sparirebbe anche l'ultima voce non allineata al grande ed inascoltabile coro di lodi al governo a cui si assiste in TV 24 ore al giorno.

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di Antonio Rispoli
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