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"La moralità in politica è mantenere impegni"

Berlusconi: "Siamo con il Papa, no ai matrimoni gay"

"No a governi accucciati al diktat della Merkel"

Berlusconi: 'Siamo con il Papa, no ai matrimoni gay'
13/02/2013, 18:34

BOLOGNA - Silvio Berlusconi, in un’intervista al direttore di E’-Tv Giovanni Mazzoni, in onda questa sera alle 20.45 su E’-tv rete7, accogliendo “preoccupazioni espresse più volte e anche di recente dal Papa Benedetto XVI”, ha detto, secondo la sintesi diffusa dall'emittente, che “il Pdl riafferma i valori cattolici della famiglia e in difesa della vita e allo stesso tempo respinge le ipotesi dei matrimoni gay avanzate dal centro-sinistra, vendoliani in particolare”. Inoltre, alle promesse già fatte come quella della cancellazione dell'Imu, il Pdl si impegna “affinché si arrivi alla cancellazione delle penalità, delle sovrattasse e oneri accessori applicati da Equitalia ai tributi non pagati”. Una ovazione lo ha accolto poi oggi al suo ingresso nel Teatro Team a Bari. All'esterno è stato allestito un maxischermo dove sono presenti in tanti che non hanno trovato posto nel teatro. Berlusconi è accompagnato da Raffaele Fitto che è stato a lungo applaudito. “Volete ancora un’Europa che ci impone tasse e austerità? Volete ancora un altro governo accucciato davanti ai diktat della Merkel? - ha chiesto Berlusconi nel suo intervento - Volete ancora un’Europa a guida tedesca che imponga più giovani senza lavoro, volete le tasse della sinistra illiberale di Vendola e di Bersani?”. Ai cori di no della platea Berlusconi ha risposto: “bene, allora vado a casa perché sapete tutto”. “La prima moralità in politica per noi è mantenere gli impegni che si assumono con gli elettori”. Ha ribadito il leader del Pdl, intervenendo alla manifestazione elettorale organizzata al teatro Team di Bari. Berlusconi ha raccontato di avere incontrato un addetto dell'aeroporto che gli ha chiesto se è vero che verrà restituita l'Imu. Quindi a proposito delle accuse di mancanza di credibilità, ha ricordato che nel 2001 venne presentato il contratto con gli italiani che prevedeva 5 promesse e “noi le abbiamo realizzate tutte”. Nel 2008 le promesse erano 6, prime fra tutte quella sull'Ici e “le abbiamo tutte mantenute”, ha poi concluso.

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di Valerio Esca
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