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La lotta tra premier e Ministro dell'Economia continua

Berlusconi spinge per i condoni, Tremonti si oppone


Berlusconi spinge per i condoni, Tremonti si oppone
11/10/2011, 09:10

ROMA - Ormai il Presidente del Consiglio appare lanciato sul condono e non intende fare marcia indietro, nenche di fronte ai no del Ministro dell'Economia. Anzi, sarebbe più esatto dire "i condoni", in quanto non ce ne sarebbe uno solo in vista, ma almeno due: quello fiscale tombale (l'ultimo, il cosiddetto "scudo fiscale" è terminato da soli 18 mesi) e quello sugli abusi edilizi. E lo si vede da come tutti i fedelissimi del premier (Osvaldo Napoli, il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, e così via) spingono per questa opzione, sostenendo che è necessaria per procurarsi le risorse per il decreto sviluppo.
Un decreto che invece il Ministro dell'Economia vuole a "costo zero" e senza condoni. Per questo, a quanto pare, chi ci sta lavorando non sono gli uffici di via XX Settembre, ma quelli del Ministero dello Sviluppo Economico. E anche questo non è un caso, dato che Paolo Romani, ex dipendente Mediaset, è molto più obbediente ai "desiderata" del premier. Ma Tremonti non potrà essere estromesso ancora a lungo; mal che vada, comunque ci vorrà la sua firma sotto al decreto.
Da questo punto di vista appare sospetto il continuo appoggio che il Ministro dell'Economia cerca dalla Lega, come dimostra anche l'incontro avvenuto ieri nella sede del Carroccio. O per lo meno, è sospetto per il premier, che teme che la Lega stia progettando di fare le scarpe al governo, staccarsi prima delle prossime elezioni e lasciare il cerino acceso delle manovre economiche ancora da fare al solo Pdl, per motivi elettorali.

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di Antonio Rispoli
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