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Berlusconi: spunta l'ipotesi cocaina nelle feste


Berlusconi: spunta l'ipotesi cocaina nelle feste
19/06/2009, 09:06

Continuano le indiscrezioni sulle feste che Berlusconi organizzava a palazzo Grazioli e a Villa Certosa. Dalla Procura di Bari trapela che, oltre a ragazze pagate per andare alle feste, potrebbe entrarci anche la cocaina. Per questo è stato sentito l'imprenditore barese Alessandro Mannavini, amico di Giampaolo Tarantini, uno dei proprietari della società Tecnohospital ed una delle persone centrali intorno cui sta ruotando l'inchiesta. Tuttavia l'avvocato Mario Vignola ha specificato che il suo assistito Mannavini non ha nulla a che fare con le sostanze stupefacenti.
Nel frattempo cominciano a comparire anche nomi di politici, per ora di livello locale. In particolare si parla di due esponenti del PD (il parlamentare Gero Grassi e Sandro Frisullo, ex vice presidente del Consiglio Regionale pugliese) e uno del PdL (la parlamentare Elsa Savino). Inoltre sono state secretate e non trascritte due bobine di registrazioni che Patrizia D'Addario ha consegnato ai Pubblici Ministeri che stanno portando avanti le indagini. Le sue dichiarazioni, precise e circostanziate, sono state verificate e riscontrate e sembra che non siano state riscontrate discrepanze tali da renderla poco credibile.

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di Antonio Rispoli
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