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Pranzo col cardinale Bertone, ma era assente Bagnasco

Berlusconi: "Sto lavorando al viaggio del Papa in Russia"


Berlusconi: 'Sto lavorando al viaggio del Papa in Russia'
10/12/2010, 09:12

ROMA - Ieri il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha avuto il pranzo di prammatica (ormai per tradizione viene tenuto dopo ogni Concistoro) con gli esponenti del Vaticano a Palazzo Borromeo. Da una parte c'era il governo, rappresentato da Berlusconi, ma anche dal vicepremier Gianni Letta, dal portavoce Paolo Bonaiuti, dla Ministro degli Esteri Franco Frattini, dla Ministro delle Finanze Giulio Tremonti, dal Ministro della Giustizia Angelino Alfano, dal Ministro ai Beni Culturali Sandro Bondi, dal Ministro della Salute Ferruccio Fazio, dal Ministro per i rapporti col Mezzogiorno Raffaele Fitto e dal Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. Non poteva mancare anche Valentino Valentini, uomo di collegamento tra Berlusconi e la Russia, recentemente caduto in disgrazia (contemporaneamente alla discesa della parabola berlusconiana) al punto che non viene ricevuto più neanche dal portavoce di Putin. Dall'altra parte c'era il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone ed una decina di altri cardinali. Ma non c'era il Presidente dei Vescovi, Angelo Bagnasco, a dimostrazione della freddezza della Cei verso il governo.
Organizzatore dell'incontro l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede, Antonio Zanardi Landi, che è stato salutato da Berlusconi così: "Caro ambasciatore, lei ora lascia l'incarico di rappresentare l'Italia presso la Santa Sede per andare a Mosca, dove c'è il mio amico Vladimir Putin. Io vengo criticato per questo rapporto. Mi accusano. Mi attaccano. Ma non capiscono che il mio vero obiettivo è quello di portare la Russia in ambito occidentale. E che grazie a questa relazione privilegiata sto lavorando anche con il patriarca ortodosso Kirill perché si creino le condizioni affinché il Papa possa andare un giorno a Mosca".
Durante il pranzo, Berlusconi non ha lesinato rassicurazioni sia alla Santa Sede ("Da parte mia non verrà mai nulla contro il Vaticano") sia i ricordi - veri o inventati non si sa - di quando studiava dai salesiani (Bertone fa parte di quest'ordine).
Ma in realtà tra i vescovi c'è molto malumore verso Berlusconi, che li ha tanto agevolati, ma che adesso sta dando troppo scandalo per poter essere sostenuto dalla Cei

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di Antonio Rispoli
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