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Casini apre: "Sostenga Monti", gelo dei finiani

Berlusconi torna in campo: tenta Udc e Fli


Berlusconi torna in campo: tenta Udc e Fli
27/04/2012, 21:04

C’è chi sostiene che dovrà prima sostenere Monti, chi ha già detto di no ai populisti e chi invece non scarta l’ipotesi di una coalizione col Pdl a patto che non ci sia più lui dietro le quinte. Chi lui? Silvio Berlusconi, naturalmente. Mai sparito del tutto dalla scena politica e più che mai uomo ombra del segretario Angelino Alfano. Non si ferma l'offensiva del Cavaliere per unire i moderati sotto le stesse insegne. Anche oggi, l’ex premier avrebbe tessuto la trama che porterebbe alla formazione della nuova casa dove riunire sotto lo stesso tetto le forze politiche di centro. Un pressing che qualche risultato sembrerebbe portarlo. Lo stesso Pier Ferdinando Casini, in merito al dialogo con il Pdl, avverte che "se Berlusconi vuole avere un rapporto con me deve sostenere Monti senza mettergli paletti, perche' questo governo e' l'unica speranza di salvezza per l'Italia". Ma mette in chiaro il suo no a ''populisti e demagoghi''. Proprio per assicurare sostegno al professore, Berlusconi sale al Colle. Con Giorgio Napolitano, il Cavaliere tocca tanti temi, compreso il nervo scoperto della giustizia, ma sgombra il campo da qualsiasi tentazione di voto anticipato e di volonta' di fare lo sgambetto al premier. Concetto messo in chiaro da Angelino Alfano: "Noi non abbiamo mai chiesto le elezioni ad ottobre, ne' le chiediamo adesso". Tradotto, il governo durera' fino a scadenza naturale della legislatura. Segnali colti dallo stesso leader dell'Udc. Anche le fibrillazioni sulla riforma del lavoro, spiega Casini, sono ''tempeste in un bicchiere d'acqua'', perche' alla fine ''il Pdl votera' la riforma''. Non sfugge nemmeno la posizione meno oltranzista dei finiani. Se e' vero che il presidente della Camera non esita a sottolineare l'incongruenza di voler unire i moderati e nello stesso tempo aver governato con la Lega per tanti anni, ma all'interno di Futuro e liberta' si guarda oltre. "Se Berlusconi rinuncia a qualsiasi ruolo e spinge il Pdl a diventare un nuovo soggetto politico pronto a dare vita ad una coalizione di moderati con una leadership plurale che comprende 'ACF', potrebbe essere un percorso su cui discutere", ammette il vicepresidente di Fli, Italo Bocchino.

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di Davide Gambardella
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