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Si cerca consenso del Colle e finiani su diverse soluzioni

Berlusconi verso il processo breve o il processo lungo?


Berlusconi verso il processo breve o il processo lungo?
01/09/2010, 09:09

ROMA - Il vertice tenuto martedì sera a Palazzo Grazioli, tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l'Avvocato penalista del premier Niccolò Ghedini e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano ha prodotto la scelta di presentare sia a Napolitano che ai finiani un ventaglio di possibilità, tra cui dovranno scegliere. Naturalmente, tutte hanno un elemento comune: salvano il premier dai suoi processi, in particolare dal processo Mills.
La prima opzione è una modifica alla legge sul processo breve: riguarderebbe solo i reati con pena massima fino ad 8 anni (non di meno, perchè la corruzione - processo Mills - ha quella pena massima), gli imputati incensurati ed escluderebbe qualche reato che verrebbe considerato di grave impatto (ovviamente non la corruzione). Ma sarebbe un vestitio configurato troppo su misura di Berlusconi, per essere accettato.
Allora ecco l'alternativa: niente processo breve, ma un aumento dei poteri della Difesa, in modo da bloccare lo stesso i processi. Per esempio rispolverare un vecchio sogno di Ghedini, una legge che autorizzi la Difesa a presentare le proprie liste testimoniali senza alcun vaglio del giudice. Attualmente, nei processi penali, il giudice ha il potere di eliminare dalle liste testimoniali del Pubblico Ministero e delle Difese quei testimoni che devono riferire su particolari che non sono importanti, oppure che sono in eccesso. La legge invece autorizzerebbe la DIfesa a presentare chi vuole. E' chiaro l'obiettivo: una difesa presenta 500 o 1000 testimoni, anche persone che non ne sanno nulla, e qualsiasi processo si blocca a tempo indefinito. Inoltre la legge impedirebbe che - come è previsto oggi - ciò che è successo in un processo, chiuso da una sentenza passata in giudicato, possa essere usato in un'altro processo. Nel caso del processo Mills, questo è un punto essenziale, perchè obbligherebbe i giudici a rifare il processo Mills, in pratica, oltre a fare il processo Berlusconi. Anche questa è una cosa che allungherebbe la durata del processo di anni.
Come si vede, si tratta di misure ritagliate con un preciso scopo: fare qualcosa per impedire che dopo il 14 dicembre - data in cui la Corte Costituzionale esaminerà i ricorsi contro il lodo Alfano e probabilmente lo dichiarerà incostituzionale - possano riprendere i processi contro il premier. E il fatto che Berlusconi stia scappando con tanta pervicacia dai processi, dimostra che lui sa che i Pubblici Ministeri hanno prove solidissime che porterebbero alla sua condanna, se i processi venissero celebrati normalmente.

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di Antonio Rispoli
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