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Se otterremo la fiducia bene, altrimenti si va alle urne

Berlusconi, vinciamo anche da soli senza Fini


Berlusconi, vinciamo anche da soli senza Fini
21/11/2010, 09:11

Dopo tutte queste vicende mediatiche in parlamento, Berlusconi è tranquillo, e da Lisbona ieri ha ha spiegato la sua convinzione che la famosa crisi di governo non sussiste: «Ho le idee chiarissime: avremo una buona fiducia da entrambe le Camere per andare avanti. Non di due o tre voti di scarto. E faremo le riforme» In caso di perdita della maggioranza in Parlamento, il premier Berlusconi è sicuro che il presidente della repubblica Giorgio Napolitano non potrà che proclamare lo scioglimento delle Camere: «Se otterremo la fiducia bene, altrimenti nulla potrà opporsi al ritorno dagli elettori. E, in base ai sondaggi disponibili, avremo un’ottima affermazione sia alla Camera che al Senato, anche con un’alleanza di centrodestra senza Fini. Del resto ho il massimo del gradimento tra i leader europei: sono al 56%».
Queste sono le uniche fonti ufficiali della vicenda. In via ufficiosa, il Pdl continua a cercare accordi con i finiani. Infatti, in un’intervista concessa al Corriere della Sera, Angelino Alfano, ha chiarito: se Fli dovesse rinunciare alla richiesta di dimissioni del premier, si potrebbe aprire un serio tavolo di discussione sulla legge elettorale, mentre Italo Bocchino dichiara: «È ora di finirla con le parole: noi abbiamo chiesto i fatti. E cioè: le dimissioni di Berlusconi, l’allargamento della maggioranza, un programma che sia in grado di risolvere i problemi degli italiani. Ci hanno risposto provando più volte, in questi mesi, a spaccare il gruppo di Fli, e ne sono sempre usciti sconfitti. Il centrodestra di Berlusconi e Bossi ha oramai la bava alla bocca: vuol dividere il paese indicando sempre un nemico, dai gay ai magistrati, dagli immigrati ai comunisti alla Corte Costituzionale»:
Bondi invece parla chiaro: «Si leggono dichiarazioni frutto di un inspiegabile quanto ostentato livore verso persone con cui hanno condiviso un’esperienza politica» .

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di Fabio Iacolare
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