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Berlusconi: 'Voglio le Commissioni Comunicazioni e Giustizia'
04/05/2013, 09:24

ROMA -   Continuano i diktat di SIlvio Berlusconi per mostrare a tutti che è lui ad avere la golden share del governo. 
E così, dopo la Convenzione per le riforme, tocca alle Commissioni, che martedì dovrebbero formarsi. E sulle quali già Berlusconi ha messo le mani avanti: vuole quella sulla Giustizia e delle Comunicazioni. E i nomi sono già pronti: l'ex guardasigilli Francesco Nitto Paola per la prima, Paolo Romani per la seconda. Così il primo avrebbe buon gioco nel paralizzare qualunque legge sul conflitto di interesse o sulla corruzione o sul falso in bilancio, come pure il Pd aveva promesso; il secondo, insieme al viceministro Catricalà (Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni), vicino a Gianni Letta, tutelerebbe le aziende di famiglia. 
A queste condizioni, Berlusconi ha dichiarato a chi gli è vicino che sarebbe anche disposto a rinunciare alla Presidenza della Convenzione, purchè venga riconosciuta a qualcuno del Pdl. Tanto è chiaro che l'interesse per le riforme del Pdl è zero. Come ha dichiarato anche Denis Verdini, per cui "Per prima cosa va decisa la forma di governo. Il porcellum va bene, come legge elettorale".

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di Antonio Rispoli
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