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2000 volontari pronti a fare gli influencers su Internet

Berlusconi vuole andare anche da Santoro, pur di stare in TV


Berlusconi vuole andare anche da Santoro, pur di stare in TV
18/12/2012, 09:07

MILANO - Ormai è una vera e propria invasione di programmi in cui c'è Silvio Berlusconi ed un intervistatore che, a mo' di zerbino, si stende davanti a lui e gli fa fare quello che vuole. DOmenica è toccato a Barbara D'Urso, che gli ha fatto fare 80 minuti di monologo; lunedì è toccato a Paolo del Debbio con un altro monologo truccato da intervista durante il programma Quinta Colonna. Oggi poi sarà da Bruno Vespa, a Porta a Porta. E ci sono in vistà novità potenzialmente spettacolari: trattative sono in corso per la partecipazione di Berlusconi a Servizio Pubblico, il talk show di Michele Santoro in onda su La7. La data designata dovrebbe essere quella del 10 gennaio. 
 Una bulimia mediatica di questo genere non è nuova per l'ex premier. In prossimità delle elezioni, si è sempre avuta una invasione di questo genere. Ma questa volta per Berlusconi ci sono due intoppi supplementari. Il primo sta nel fatto che non è più lui ad avere la maggioranza nel Consioglio di amministrazione della Rai. E quindi non è detto che anche quest'anno, come succede dal 2009, la Rai chiuda tutti i suoi talk show, per lasciare ampio spazio alla presenza fissa di Berlusconi in tutti i TG. Il secondo intoppo sono le percentuali. I sondaggi lo danno sotto il 20% e mai Berlusconi si era trovato così in basso. Per questo è stato deciso di stare in Tv il più possibile, fino all'inizio delòla par condicio. E i risultati nei sondaggi si sono visti subito, con un aumento di un paio di punti nei sondaggi. 
Ma non basta. Per cui Berlusconi si sta preparando anche ad una invasione della rete. Capito che il messaggio audio o videoregistrato non serve a molto, è stata decisa una diversa strategia: 2000 persone incaricate di intropdursi nelle discussioni, nei social network e nei forum per fare campagna elettorale pro Berlusconi. Insomma, 2000 influencers per convincere gli utenti del web a votare per Berlusconi. 

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di Antonio Rispoli
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