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"Le promesse elettorali le manterremo con il federalismo"

Berlusconi:"C'è crisi, nessun taglio delle tasse"


Berlusconi:'C'è crisi, nessun taglio delle tasse'
19/05/2010, 18:05

ROMA - Il governo non approverà manovre che impoveriranno ulteriormente le già poco gonfie tasche degli italiani. Al contempo, però, non si verificherà nessun abbassamento della pressione fiscale per alleggerire lo schiacciante peso tributario che devono sopportare le famiglie in difficoltà. Il messaggio di Silvio Berlusconi sulla riduzione delle tasse propagandata durante la campagna elettorale per le regionali appare infatti chiaro:"In nessun paese d'Europa si sta parlando di taglio delle tasse, nè si pensa di poterlo fare. La crisi economica non lo consente, e non lo consentirà fintanto che non sarà stata definitivamente superata, cosa che ora non è avvenuta".
Promesse come al solito non mantenute, dunque? Per il premier non si tratta di questo visto che, come precisa, "il taglio delle tasse, per usare un concetto caro anche a Tremonti, sarà il dividendo del federalismo fiscale".  Insomma: imposte meno salate ma di certo non in questo periodo. Ma i contribuenti non devono disperare, anche perchè "occorre leggere attentamente i 29 articoli di legge della riforma con cui abbiamo varato il federalismo fiscale. E poi attendere qualche settimana, fino a quando vedranno la luce i decreti di attuazione della riforma". In quel momento, difatti, gli elettori che con viva speranza hanno votato il centrodestra si accorgeranno "che le nostre non sono solo promesse elettorali".
Il presidente del Consiglio, dopo moniti e rassicurazioni, ci tiene poi a ricordare che:"L'italia ha finora mostrato di sapere tenere i conti in ordine, come hanno riconosciuto tutti gli organismi di controllo internazionali, da ultimo il Fondo Monetario Internazionale. È stata una grande impresa per il governo: una vera e propria diga che ha evitato conseguenze negative". Tutto vero anche se, in effetti, va riscontrato che gli stipendi dei dipendenti pubblici e privati del nostro paese sono in assoluto i più bassi d'Europa e che, quindi, non si è resa necessaria una loro ulteriore riduzione.
In ultimo, come si legge anche su "Il Tempo", il Cavaliere ha inteso sottolineare la ferma volontà del governo di tagliare con decisione i numerosi sprechi e privilegi causati dalla cattiva gestione delle Pa:"Il governo manterrà un'attenzione rigorosissima sui conti per continuare nei tagli alle spese superflue e ai privilegi e per contenere il costo complessivo dell'amministrazione - ha sostenuto infatti premier - come è avvenuto nei primi due anni della legislatura. Tutto continuerà come previsto, senza ritardo alcuno".

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di Germano Milite
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