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"I giudici del Lazio hanno violato la legge"

Berlusconi:"Grottesco che la sinistra manifesti per la libertà"


Berlusconi:'Grottesco che la sinistra manifesti per la libertà'
13/03/2010, 13:03

MILANO - E' un fiume in piena Silvio Berlusconi e, al Tg4, attacca duramente la sinistra che sta per scendere in piazza in nome di una democrazia che per l'opposizione è messa seriamente in pericolo dal governo di centrodestra.
Riguardo la manifestazione il Premier dichiara infatti:"È grottesco che oggi si manifesti per la perdità di libertà quando è a noi che si cerca di togliere libertà di voto e financo la libertà di parlare al telefono". Sempre riferendosi alla manifestazione odierna Berlusconi poi incalza:"Io rispetto le manifestazioni di piazza, espressione incontestabile di democrazia. Ma questa di oggi è davvero un aggregato stravagante e contraddittorio: con il solito Di Pietro ormai leader incontrastato che ha ammanettato insieme l’estrema sinistra, il Pd di Bersani, il Popolo Viola e i nuovi giustizialisti della Bonino" .
E dopo aver tramutato i radicali in nuovi giustizialisti, il Cavaliere riserva qualche considerazione anche sulla magistratura; colpevole a suo dire di aver violato la legge (quale però ancora sfugge ai più):"A 15 giorni dal voto, questa magistratura sta intervendo gettando fango su di noi e dettando i tempi e i temi della campagna elettorale. Questo in una democrazia è inaccettabile - ha chiosato il presidente del Consiglio -.Stiamo comunque in attesa del responso del Consiglio di Stato per quanto riguarda la lista del Pdl alla provincia di Roma. I nostri delegati non hanno avuto nessuna colpa che possa essere loro attribuita. Invece, i magistrati degli uffici circoscrizionali hanno violato la legge elettorale e si sono comportati in modo ostile e punitivo nei confronti dei nostri delegati, impedendo loro di presentare le liste".
La parte migliore del discorso berlusconiano è però probabilmente quella rivolta alla nuova vicenda che lo vede inquisito e che parte dalle intercettazioni acquisite dalla Procura di Trani. Il Primo Ministro ammette infatti candidamente di essersi da sempre battuto per evitare che "si sottopongano a processi in tv persone che sono già sotto processo davanti ai giudici e che si accusano in tv di tutto, con ferocia e senza dare loro la possibilità di difendersi". Dunque, per la maggioranza, dovrebbe essere viatato parlare in tv di chi è indagato e sotto processo e, quindi, si dovrebbe impedire ai programmi d'approfondimento di portare avanti il loro dovere informativo. "Ho sempre chiesto, a destra e a manca, che si facessero esposti in tal senso alla autorità apposita per le comunicazioni - conclude infatti Berlusconi - affinché assumesse gli opportuni provvedimenti".
Riprendendo e seguendo con grande sforzo di incoerenza il ragionamento iniziale del Premier, è dunque "grottesco" che l'oppisizione (al momento imbavagliata) manifesti per riottenere la libertà di parola, ma non è grottesco che lo stesso venga fatto dal Pdl. Che dire? C'è qualcuno che il mondo lo vede al contrario.

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di Germano Milite
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