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Il Premier:"Così non si può governare"

Berlusconi:"In Italia ci sono 10 milioni di intercettati"


Berlusconi:'In Italia ci sono 10 milioni di intercettati'
20/06/2010, 10:06

ROMA - Un messaggio dai toni chiari e risoluti rivolto ai "Promotori della Libertà"; un monito che riprende quelli che sembrano il nuovi obiettivi primari di Silvio Berluconi: modifica della Costituzione ed approvazione del Ddl intercettazioni.
Rivolto ai suoi, infatti, il Premir sostiene che:"Purtroppo quella di governare e fare le leggi e' un'impresa che nel nostro Paese sta diventando ogni giorno piu' difficile e lo sara' fintanto che non saremo riusciti ad approvare le riforme istituzionali necessarie per ammodernare l'architettura costituzionale dello Stato, cosi' da dare al nostro premier gli stessi poteri degli altri leader europei, riducendo il numero di parlamentari e di chi vive di politica e rendendo meno lunghi ed estenuanti i percorsi per l'approvazione delle leggi. Sono riforme previste dal nostro programma, sottoscritte dal voto degli elettori e sono tutte pienamente condivise dalla Lega di Bossi che e' stato e continuera' ad essere un alleato un alleato leale e sicuro".
Per il presidente del Consiglio, tra gli interventi più urgenti che l'esecutivo dovrà proporre ed approvare, c'è proprio il tanto discusso ddl sulle intercettazioni. Per Berlusconi, infatti, sono ben 10 milioni gli Italiani illegittimamente "spiati" da un "sopruso sistematico" operato dai magistrati. Per tale motivo, il Governo di centrodestra, ha "preparato per tempo un ddl che e' stato approvato dalla Camera in 11 mesi e poi dal Senato in 12 mesi e mezzo. Ora e' tornato alla Camera per l'approvazione definitiva, ma qui una serie di veti, rinvii, potrebbero rimandare alle calende greche il varo della legge".
E sono proprio i veti e i rinvii che infastidiscono oltremodo il Cavaliere, ricordandogli probabilmente il declino mondiale  dei partiti unici comunisti e fascisti che tanto potere concedevano ai vari dittatori. Proprio per porre termine definitivo allo stillicidio di libertà individuale, il Primo Ministro ha voluto chiedere nuovamente ai suoi sostenitori di "unire la vostra voce alla mia per dire che e' in pericolo il sacrosanto diritto alla privacy. Non si puo' dire altro quando anche il piu' innocente dei cittadini viene sottoposto alle intercettazioni, spiato per mesi e poi messo alla gogna sui giornali".
Del resto "negli Usa dove la popolazione e' superiore di sei volte alla nostra le intercettazioni non arrivano neppure a 20 mila. E i telefoni intercettati negli Usa, in Gran Bretagna, in Germania e in Francia non arrivano alla meta' di quelli intercettati in Italia". Insomma, il primo problema del popolo Italiano, secondo il capo del Governo, sono decisamente le intercettazioni e non, come la solita sinistra rancorosa ed eversiva vuol far strumentalmente credere, la disoccupazione in aumento, il taglio degli stipendi, la mancanza di prospettive future dignitose per i più giovani e l'enorme debito pubblico e privato.
Pronta dunque una nuova manifestazione per difendere le proposte di legge di assoluta importanza proposte dal Pdl? Non è escluso e Berluconi ha già chiamato i promotori della libertà all'ennesima barrica pro-capriccio personale; tentando di far passare quest'ultimo per improrogabile esigenza collettiva.

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di Germano Milite
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