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Ancora qualche giorno e il nodo dovrebbe sciogliersi

Berlusconi:"Stop ad interim per il ministero dello Sviluppo"


Berlusconi:'Stop ad interim per il ministero dello Sviluppo'
04/09/2010, 13:09

ROMA - Entro la prossima settimana Napolitano riceverà il nominativo per quanto riguarda il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. E' questa la promessa di Silvio Berlusconi per sciogliere un nodo che si faceva sempre più intricato ed imbarazzante.
Sono ben quattro mesi, infatti, che il fondamentale ministero è retto ad interim; con tutte le conseguenze del caso sulla programmazione di gestione dell'economia reale. La girandola dei nomi pabili, come si legge anche sul Sole 24 ore, si ferma in primis sull'attuale viceministro alle Comunicazione Paolo Romani.
Romani, caldeggiato dal premier già lo scorso luglio, aveva però dovuto fare i conti con le malcelate e grosse perplessità espresse dal Colle a causa del suo curriculum. L'aspirante ministro allo Sviluppo, infatti, è molto radicato nel settore dell'editoria e della televisione e, per motivi intuibili, una sua nomina andrebbe a generare l'ennesimo, poderoso e clamoroso caso di conflitto d'interessi. Sulla narrata bocciatura da parte del Quirinale, però, si esprime con fermezza il Premier in persona che, in una nota, precisa infatti:"Mai respinta alcuna candidatura. Anche perché, nella mia veste di presidente del Consiglio e per il mandato costituzionale che mi spetta, non ho mai proposto finora candidati al Capo dello Stato".
Eppure, i malumori di Napolitano, vengono in buona parte confermati dalla dichiarazione-reazione del deputato Pdl Giorgio Straquadanio che osserva provocatorio:"Vuole prendere il posto del Parlamento. Non credo che stia facendo il suo mestiere". E così, dal fedelissimo berlusconiano Romani (molto vicino anche alla Mediaset), c'è chi vede il testimone passare al sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia.
Saglia, assolutamente favorevole come Scajola al ritorno al nucleare, è difatti un ex aennino rimasto comunque molto fedele a Berlusconi. Molto meno probabile, invece, l'arrivo di Giancarlo Galan in quel di Via Veneto per liberare il ministero dell'agricoltura tanto caro alla Lega Nord. Quasi Impossibile a causa della secca opposizione del trio Marcegaglia-Marchionne-Todini, poi, la scelta di un "tecnico" o di quale influente imprenditore.

BERSANI:"QUATTRO MESI DI VUOTO TOTALE"
E mentre lancia l'annuncio dell'imminente e tanto attesa nomina, il Cavaliere tenta anche di difendersi a suo modo dalle critiche mosse dall'opposizione. In particolare sono Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani a bacchettare il leader del Pdl parlando di "un bluff" (Di Pietro) e di "un vuoto totale" patito negli ultimi quattro mesi (Bersani).
Berlusconi, al contrario, sostiene infatti che "non è stato un vuoto, ma "un pieno", un vero e proprio pieno di decisioni e di provvedimenti. Sono state assunte molteplici decisioni organizzative, tutte tese all'efficacia e all'efficienza" e che "300 provvedimenti che hanno recato la mia firma, anche per tutto il mese di agosto". Tra questi ci sono le semplificazion inserite all'interno della manovra. Un tipo di intervento che, per il presidente del Consiglio, rappresenta la "vera rivoluzione liberale".
Di sicuro, la prima "rivoluzione", sarebbe rappresentata dal mantenimento di un promessa di stampo berlusconiano. Come i meno smemorati ricorderanno, infatti, il capo del governo aveva già assicurato l'abbandono dell'interim entro massimo una settimana lo scorso 27 luglio.

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di Germano Milite
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