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Bersani a Monti: "Dica contro chi combatte"

"Il Professore non aiuti il Cavaliere"

Bersani a Monti: 'Dica contro chi combatte'
10/01/2013, 09:21

Bersani conferma quanto aveva detto Enrico Letta ieri mattina (mercoledì). Ovvero, un’alleanza con Mario Monti dopo la vittoria alle elezioni. “Io da tre anni dico che intendo lavorare per un governo dei progressisti e per un dialogo e una intesa con le forze democratiche e europeiste che siano ostative nei confronti di un revival berlusconiano, leghista e populista. Rimango fermo su questo”, dichiara il leader di centro sinistra a SkyTg24, e aggiunge "Io sto parlando di Monti, poi è un problema di Monti vedere come fare con Fini e Casini”. Bersani vuole “capire contro chi combatte Monti” e sulla candidatura di Albertini alla presidenza della Regione Lombardia e allo stesso tempo al Senato con Monti, afferma: “A me va bene tutto, purché queste mosse non aiutino a togliere le castagne dal fuoco a Berlusconi e alla Lega in Lombardia. Se aiutassero a fare questo, non andrebbe bene e bisognerebbe risponderne”. Secondo il segretario del Pd, Berlusconi non avrebbe molte chance di vittorie: “Dopo 10 anni, Berlusconi ci ha messo in un mare di guai e non credo che il Paese possa credere che possa essere lui a risolvere i problemi”. Sui temi della campagna elettorale afferma: “Tutti faranno gara un po' sul Pd, la gente ha bisogno di vedere una coerenza, che nel tempo quel che si dice si fa. Il nostro vantaggio deriva da questo". Sulla composizione delle liste, Bersani è molto chiaro: “Chiederemo una autocertificazione ai candidati, la Commissione di garanzia farà una verifica, se emergeranno cose dissonanti ci sarà la cancellazione se siamo in tempo o l'espulsione successivamente. Possiamo e vogliamo fare questo. Dopodiché, non posso garantire che nel futuro non emergano problemi, ma posso garantire come li affrontiamo”. Dopo le dichiarazioni di Bersani sulla futura alleanza con Monti, arrivano le polemiche. La prima è del segretario del Pdl, Angelino Alfano che twitta: “E’ ufficiale, da oggi Monti è la stampella di Bersani”. Più dura la reazione dei socialisti. Riccardo Nencini, segretario Nazionale del Psi ha detto: “Noi non facciamo gli ospiti in casa di nessuno  L'ipotesi di una lista Pd-Psi nel nome del Socialismo europeo era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata dei territori. Se vengono meno questi presupposti, ognuno per conto proprio''. Dunque dopo una imminente riunione con la segreteria nazionale del partito, Nencini ha dato mandato ai suoi rappresenti di depositare il simbolo del partito sia alla Camera che al Senato in tutta Italia.

 

 

 

 

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di Maria Grazia Romano
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