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Il segretario Pd caustico su rifiuti e Governo

Bersani, a Napoli per il rilancio della città


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Bersani, a Napoli per il rilancio della città
01/10/2010, 17:10

NAPOLI – “La fiducia di Berlusconi al Senato è la fiducia del cerino, perché nessuno vuole il cerino della crisi in mano”. Sguardo deciso, nessun mezzo termine, parole che escono di getto e taglienti come lame: si è presentato così Pierluigi Bersani, segretario nazionale del Pd, alla festa Democratica per il Mezzogiorno che è iniziata ieri e si concluderà domenica 3 ottobre a piazza Dante.
In mezzo ad una folla di curiosi e tra tanti simpatizzanti, Bersani ha discusso sui temi “caldi” della politica di questi giorni. Dalla “querelle” rifiuti alle prossime primarie, fino a toccare le corde di un tasto a dir poco dolente: quello della crisi che ha investito la maggioranza di Governo. “Il Partito Democratico chiede che il centro-destra prenda atto della crisi e si rimetta al Presidente della repubblica e alle Camere” – ha dichiarato il segretario –“Chiediamo un Governo di transizione, per fare una legge elettorale più decente che sostituisca questa indecente. Poi, si vada a votare con progetti nuovi”.
Idee, programmi, necessità di innovazione: su questo ha battuto soprattutto il leader del centrosinistra, che non ha esitato a lanciare un affondo ai suoi diretti avversari a proposito dell’emergenza spazzatura, dopo il “j’accuse” arrivato da Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio aveva, infatti, detto che la colpa del mancato “miracolo munnezza” a Napoli fosse da imputare al sindaco, Rosa Russo Iervolino. Secca la replica di Bersani: “Ho visto che ancora una volta Berlusconi dà la colpa ad altri. Adesso d la colpa al sindaco, dopo che per due anni hanno portato via tutti i poteri ai sindaci, dopo che non ha dato loro i soldi per la differenziata. E’ una vergogna che scarichi su altri le proprie responsabilità”.
Anche il primo cittadino napoletano, presente ieri alla manifestazione e visibilmente commossa perché la festa coincideva con la ricorrenza delle Quattro Giornate, sulla faccenda ha mostrato di avere il “dente avvelenato”: si dica pure che la colpa è mia – ha detto sarcastica – si dica che è colpa mia su tutto. L’importante è che il premier sia felice, piuttosto che pensare ai problemi veri del Paese.

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di Ornella d'Anna
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