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Assistiamo a chi la spara più grossa"

Bersani: “Abbassare le tasse si può, senza favole”


Bersani: “Abbassare le tasse si può, senza favole”
14/02/2013, 19:36

CAGLIARI – “In questa campagna elettorale assistiamo a chi la spara più grossa: Berlusconi resta irraggiungibile con i suoi 4 milioni di posti di lavoro, ma anche Grillo con i 1000 euro al mese per tre anni e Maroni con la moneta padana non scherzano". Lo ha dichiarato il leader del partito democratico, Pier Luigi Bersani, stilando la “classifica"  delle assurdità dette – a suo dire – dai candidati alle elezioni politiche che si terranno domenica 24 e lunedì 25,mentre parlava con i giornalisti al suo arrivo al Palazzo dei Congressi della Fiera di Cagliari.
"Nel 2013 quello che si può fare è cambiare la progressività dell'Imu" ha proseguito il segretario del Pd in merito alla riduzione delle tasse. "Si può lavorare perché dal 2014 -ha dichiarato ancora il democratico- ci sia beneficio per chi investe per dare e creare lavoro e sull'Irpef per i redditi più bassi. Se poi nel giro di 2 o 3 anni si mette in moto un meccanismo di equità fiscale, senza mettere ghigliottine, tutti i benefici fiscali devono andare a chi da' lavoro e a chi crea lavoro. Credo che questa debba essere la direzione non raccontando favole. Ne ho sentite troppe".
Secondo Bersani,  affinché ci sia più ordine nel fisco e nel contributo di ciascuno alle spese dello Stato bisogna agire sulla "fedeltà fiscale" e non si può semplicemente dire 'tassiamo i ricchi', perché in Italia "non sappiamo chi sono i ricchi". Bersani spiega come si muoverà sul fronte fisco se vincerà le elezioni: "Dobbiamo bastonare le 800 persone che dichiarano più di un milione di euro? E gli altri 80mila non ne facciamo niente? In Europa in molti posti anche le multe le paghi in proporzione al reddito, ma là sanno chi sono i ricchi. se la facciamo noi, quello che paga la multa per la Panda, paga anche la multa di quello che ha il Suv...".
"Si può discutere di reddito di cittadinanza. Ma intanto e' necessario tutelare i salari per chi ha il lavoro e per chi lo ha perso" - ha spiegato Bersani - a proposito del reddito di cittadinanza. "Secondo -ha detto Bersani si può creare un meccanismo di ammortizzatori per chi il lavoro non ce l'ha o lo perde. La terza cosa che si può fare –ha proseguito il leader  del Pd - è aiutare gli sportelli comunali a dare risposte concrete ai problemi incombenti della gente".
Parlando dei costi della politica, Bersani ha ribadito: "Ho sempre detto che non c'e' ragione che un deputato o un senatore guadagni più di un sindaco". Poi ha aggiunto: "Bisogna poi andare avanti su quello che la destra ha interrotto, ovvero il dimezzamento del numero dei parlamentari, un processo -ha detto Bersani che va ripreso". "C'è poi una miriade di società miste o strumentali che va disboscata. Sulle fondazioni? Vedremo", ha detto Bersani. "Sono riemersi i problemi laddove l fondazioni hanno un ruolo di riferimento bancario. Questo -ha concluso- non deve succedere".

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di Erika Noschese
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