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Leader del Pd illustra punti della sua agenda

Bersani ai grillini: “Voglio risposte serie”


Bersani ai grillini: “Voglio risposte serie”
07/03/2013, 18:42

Ormai è guerra aperta tra il leader del Pd, Pier Luigi Bersani e il Movimento 5 Stelle. Bersani presenta i primi punti del programma di governo e chiede a Grillo risposte serie: “Grillo non vuole diplomazia né scambi di sedie, io meno di lui. Bisogna dare risposte serie e non incappucciate davanti al Paese”.
“Non inseguo Grillo in tutto questo che dice la mattina, il pomeriggio e la sera. Non replico agli insulti, ho in testa il mio Paese”.  Sono queste le parole del democratico Bersani, intervenuto durante una conferenza stampa insieme a Piero Grasso.
“La nostra proposta non è una pretesa, tantomeno la mia, ma è un dovere. Dobbiamo dire attraverso quale via si possa arrivare alla governabilità e avviare la legislatura. Responsabilità è cambiamento”, dichiara ancora Bersani. Il leader del Pd, inoltre, cita l’Sos del presidente di Confindustria Squinzi: “Il richiamo di Squinzi è assolutamente da sottolineare, dice . Bisogna tenere gli occhi fissi su questo drammatico passaggio perché il Paese è in crisi profonda; non se ne parla, ma la recessione è drammatica e l’andamento dell’economia reale è preoccupante”.
Il segretario del Pd non manca di rispondere alle perplessità di Matteo Renzi per quanto riguarda la durata del governo, dichiarandosi fiducioso al riguardo: “Il problema è l’abbrivio, se avviene sono più fiducioso di Matteo sulla durata di questo governo perché l’esigenza di cambiamento è conclamata. Dopo le analisi della Direzione di ieri entriamo con tutti e due i piedi nella realtà del momento. La situazione non è più elettorale ma parlamentare e il Pd ha quasi il doppio dei parlamentari della destra e quasi il triplo di Grillo. In altri sistemi elettorali ci sarebbe la governabilità ma nel nostro balordo sistema elettorale questo non è consentito”.
I punti principali dell’agenda dei democratici riguardano la legalità,  la corruzione, la concussione, il traffico di influenze illecite, l’ autoriciclaggio, il falso in bilancio e lo scambio elettorale: “Sono norme - sostiene il segretario Pd - che non riguardano solo il grado di civismo, ma l’economia. È il punto più cruciale: un paese che vuole tornare a crescere non può essere al 72/mo posto nella classifica dei paesi più corrotti. Non è vero che con l’onestà non si mangia, con l’onesta si mangia e si beve”. L’ultimo intervento di Bersani riguarda la reazione di Berlusconi alla condanna per la vicenda Unipol-Bnl: “Le sentenze non si insultano ma si rispettano. Serve una riflessione profonda sui comportamenti e perciò è inaccettabile qualsiasi intesa di governo con il Pdl”.

 

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di Erika Noschese
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