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il segretario:“ Qui non si sta corteggiando Grillo”

Bersani alla direzione Pd: “No accordi fuori dal parlamento”

“Nessun accordo con il centrodestra”

Bersani alla direzione Pd: “No accordi fuori dal parlamento”
06/03/2013, 11:40

ROMA - Bersani  durante il dibattito alla direzione del Pd vuole sgomberare ogni dubbio: “Gli altri partiti non possono offrire qualcosa di meglio per la governabilità, non hanno le intenzioni né i numeri. Tocca a noi fare la proposta al paese e ribaltare lo schema: no accordi politici fuori dal parlamento”.
Rivendica il ruolo del centrosinistra nel governo il leader del Partito Democratico, e continua: “ La governabilità non è solo avere i seggi sufficienti ma è un rapporto tra istituzioni e società, tra governati e governanti come si diceva una volta. Non vorrei che un'interpretazione formale della governabilità sia un coperchio mal posto su una pentola a pressione”, sottolinea Bersani.
E prosegue: “Siamo pronti a corresponsabilità istituzionali, ma sul governo non sono praticabili accordi politici con il centrodestra”, riconfermando l’esclusione di un possibile accordo con il Pdl.
Nel suo intervento, il segretario del Pd ha proseguito sul M5S: “ Qui non si sta corteggiando Grillo ma si sta interpretando quel che si muove nel profondo per bucare il muro di autoreferenzialità del sistema che comincia ad essere in gioco”.
E sul fallimento delle elezioni: “ La rimonta della destra non è recupero consenso ma è il frutto del mancato risultato nostro. Abbiamo cercato scelte in controtendenza, rispetto all'incapacità di riforme della politica, parlando in campagna elettorale con le parole del cambiamento e con iniziative come le primarie, ma questo non é stato percepito”.
E continua: “Apriamo questa direzione nel pieno rispetto dei percorsi istituzionali e delle prerogative del Capo dello Stato ma abbiamo il diritto-dovere di pronunciarci con semplicità davanti all'opinione pubblica”. Continua a Roma il confronto con i veri esponenti del Partito Democratico.



Aggiornamento a cura di R.A


ROMA – Bersani è stato chiaro: “Nessuna alleanza con Berlusconi”.
Il segretario del Pd non vuole scendere a compromessi: “Che sia tecnico, del presidente, di emergenza, per me non esiste alcun governo con il politico che compra De Gregorio”, dopo le ultime dichiarazioni gli scenari prevedibili si restringono sempre di più.
Intanto, si cerca di ricompattare il partito, aspettando l’esito di Napolitano, il leader del centrosinistra non ammette alternative, non minaccia di andare alle urne a breve e seguita verso la strada più impervia: “ Io tiro dritto per andare fino in fondo, non esiste alternativa alla mia proposta di un governo di minoranza, perché se è vero che questa strada è difficile e complicata, altre ipotesi sono altrettanto difficili, se non di più”, ha affermato.
“Siamo rispettosi del fatto che la scelta spetta comunque a Napolitano, ma è altrettanto evidente che chi ha la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa al Senato possa tentare una strada”, ha commentato Bersani.
Nessun compromesso, ma intanto si proporranno punti che daranno una svolta al governo, otto obiettivi che strizzano l’occhio al programma dei grillini: “Europa, per una correzione delle politiche Ue; misure urgenti per il lavoro e il fronte sociale; riforma della politica; leggi contro corruzione e mafia; conflitti di interesse; green economy ed efficienza energetica; diritti; istruzione e ricerca”.
Insomma, una risoluzione per proseguire con le riforme e per non rimandare gli italiani nuovamente al voto.
L’incognita del M5S aleggia sempre come una minaccia che può far saltare ogni ipotesi di risoluzione.

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di Rosa Alvino
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