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Il segretario a Livorno illustra le linee future del partito

Bersani: all’orizzonte il Pd vede “un centrosinistra di governo”

E su Monti: “Una grande risorsa, ma non voglio arruolarlo”

Bersani: all’orizzonte il Pd vede “un centrosinistra di governo”
02/07/2012, 18:07

ROMA – Riconosce in Mario Monti una “grande risorsa”, ma non intende “arruolarla”, e quanto alle alleanze future, spera in un “nuovo centrosinistra di governo”: è un Bersani dalle idee chiare, o almeno così sembrerebbe, quello che alla conferenza programmatica del Pd livornese ha illustrato le linee che il suo partito intende seguire nel presente e nel futuro, smentendo le voci di “inciucio elettorale” circolate negli ultimi tempi. Ma questo, assicura, non vuol dire che non ci sia disponibilità da parte del Partito Democratico a discutere con le altre forze politiche moderate. A Livornon il segretario del Pd ha toccato diversi punti, in primis quello delle primarie:

UN NUOVO CENTROSIN ISTRA
L’orizzonte del Pd resta quello di un nuovo centrosinistra rimodernato: in altre parole, “non quello di una volta, litigioso, instabile, fatto di veti incrociati, ma un nuovo centrosinistra di governo”. “Io voglio partire da un centrosinistra – ha detto Bersani a margine della conferenza -, ma non da un centrosinistra di una volta: voglio partire da un centrosinistra di governo, dove non esistono teorie a scavalco o di proprietà transitiva, per cui se ci sta uno deve starci anche l’altro, finchè si arriva a Grillo: no, perché c’è da governarlo questo Paese”.

IL GRILLISMO E IL POPULISMO
In tema di grillismo e antipolitica Bersani ha notato come “in Europa stia montando un populismo di destra, penso alla Francia di Le Pen, all’Ungheria, alla Finlandia. Vediamo cosa si sta muovendo anche in Italia di tendenze populiste, che sembrano persino nascere a sinistra, ma finiscono sempre a destra”. “Questo è il punto che abbiamo davanti, io cerco di svolgerlo – ha sottolineato -. Vendola e Di Pietro, dicano se è un punto o no, perché da qui, per noi, non si prescinde”.

E SU MONTI: “E’ UNA RISORSA MA NON LO ARRUOLO”
Per il segretario del Pd non ci sono dubbi sul fatto che il premier Mario Monti sia “una risorsa” (“se ne accorgerebbe anche un bambino”, ha detto), ma non c’è nessuna intenzione di arruolarlo tra le file del suo partito alle prossime elezioni. Per Bersani il Professore ha avuto successo al vertice Ue perché “ha giocato bene le sue carte, ma anche perché non c’era Sarkozy”.

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di Antonio Formisano
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