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Il leder Pd da Fazio: “La prima parola spetta al Pd”

Bersani: “Con il Pdl non ho intenzione di fare accordi”

“Grillo dica cosa vuole o tutti a casa!”

Bersani: “Con il Pdl non ho intenzione di fare accordi”
04/03/2013, 09:24

ROMA – A meno di una settimana dall’esito delle elezioni, il leader del Pd esce allo scoperto e ieri, durante la trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, espone le prossime mosse da probabile Premier.
Pier Luigi Bersani ammette l’amarezza e la delusione di un risultato non proprio esaltante, tuttavia, afferma deciso la superiorità del centrosinistra: “La prima parola spetta al Pd, visto che abbiamo 460 parlamentari, il doppio della destra e il triplo di Grillo”.
Niente inciuci o intese nascoste: “Con il Pdl non ho nessuna intenzione di fare accordi”, chiarisce Bersani, e dichiara di voler istituire un governo di cambiamento.
Espone determinato i punti che serviranno a risanare la situazione: “Una legge contro la corruzione, una contro il conflitto di interessi, una dedicata ai costi della politica; un'altra dedicata agli interventi sull'economia verde e sull'urgenza sociale”, questi i risultati primari da raggiungere.
Bersani ha le idee chiare su chi dovrà essere al governo.
Un team rinnovato con donne, nuovi volti “E personalità esterne alla politica”- ed aggiunge- “Renzi, il sindaco di Firenze, avrà sicuramente un ruolo”, si sbottona il leader del Pd.
E sul comico genovese, Bersani spiega: “Lo dico prima io di Grillo che gioca a fare l'uomo mascherato. Di tavoli non ne apro, non scambio sedie, non voglio fare nessun patto. Ciascuno si prenda le sue responsabilità visto che potevano stare a casa e invece hanno deciso di venire in Parlamento. Ora ha un terzo dei parlamentari, dica cosa vuole fare: Nessun accordo? Allora dica che si va tutti a casa”. 
Il segretario del Pd non condivide alcuni punti del programma proposto dai grillini: “Non si vuole che un figlio di immigrati nato qui sia italiano. Inoltre, mi sembra molto tiepido sull'evasione fiscale e questo non è di sinistra. Così come quando si dice che bisogna stare fuori dall’ euro, una cosa che non sta in piedi!”, accusa Bersani e sui finanziamenti  ai partiti, continua: “Anche fosse per un solo euro non sono disposto a rinunciare al principio che la politica deve avere una qualche forma di sostegno pubblico, se no la fanno solo gli ottimati e i miliardari”, conclude Bersani.

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di Rosa Alvino
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