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“Con Mario Monti in teoria un rapporto e' possibile”

Bersani conferma alleanza con Sel

Lo dice in un’intervista a Qn

Bersani conferma alleanza con Sel
17/02/2013, 10:07

ROMA  - Pier Luigi Bersani, in un’intervista a Qn, conferma la sua alleanza con Sel e dice: “Con Mario Monti in teoria un rapporto e' possibile, ma fino a qui ho sentito solo critiche al Pd e assurde preclusioni nei confronti di Vendola. Tre milioni e 200mila persone hanno deciso che questa e' l'alleanza di governo, le critiche a Vendola mi irritano, la richiesta di liquidarlo mi offende”.
Il segretario Pd poi ne ha anche per Monti e dice: “Io cerco di stare all'altezza degli occhi della gente mentre lui guarda le cose dall'alto. Siamo diversi, io guido una forza popolare e tutti sanno che dopo Bersani ci sarà ancora il Pd, mentre mi chiedo cosa ci sarà dopo Monti così come dopo Berlusconi. Il Professore e il Cavaliere hanno una comune tendenza al comando solitario”.
Ma Bersani ritorna anche sulla possibilità che Monti diventi Capo dello Stato: “Per il Quirinale occorre una figura di garanzia. Quando si ipotizzò un suo ruolo istituzionale al servizio del Paese, Monti aveva un profilo diverso. Ora ha cambiato veste, e' entrato in politica”.
Poi riguardo alla crisi economica dice: “Chi pensa di uscirne tirando fuori un coniglio dal cappello non ha capito come siamo messi. Io non do' titoli squillanti, ma so cosa fare. Le direttrici saranno moralità e lavoro. Occorre dare risposte all'indignazione di tanta gente approvando a tamburo battente delle norme in favore della sobrietà politica e contro la corruzione”.
Poi il segretario democratico conclude dicendo: “Per ottenere un segno più almeno nel 2014: dare liquidità alle imprese utilizzando anche la cassa depositi e prestiti ed emettendo buoni dedicati ai pagamenti della pubblica amministrazione; varare un piano di piccole opere pubbliche volto ad ammodernare scuole ed ospedali usando i fondi strutturali e riducendo le spese perla Difesa; alleggerire il piano di stabilità interno per dare ossigeno ai comuni; varare un piano di economia verde sulla falsariga delle ristrutturazioni edilizie a fini ambientali; realizzare la banda larga; riprendere in mano la politica industriale”.

 

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di Titti Alvino
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