Politica / Parlamento

Commenta Stampa

Bersani e la Sicilia, l'opinione di Pietro Ancona


Bersani e la Sicilia, l'opinione di Pietro Ancona
17/12/2009, 11:12


ROMA - Il PD di Bersani accelera il passo ed estremizza la sua vocazione governativa. Si offre in Sicilia alla collaborazione con Lombardo, espressione di uno dei due blocchi di potere in cui si è divisa l'enorme maggioranza di centro destra che va dall'UDC di Cuffaro al PDL di Miccichè ora separato da quello che fa capo a Schifani ed Alfano.
Il blocco di maggioranza costituito dall'autonomista Lombardo e dal PDL si è sfasciato sulla questione del "possesso" della sanità e la frattura si è progressivamente allargata a tutti gli altri settori della spesa pubblica regionale.
La disponibilità alla collaborazione con Lombardo del PD è stata resa nota dallo stesso Bersani in una dichiarazione che fa propria la linea di una parte del PD siciliano.
Nello stesso tempo Bersani ed i suoi "posano" Vendola in Puglia. Lo cacciano via e propongono un altro candidato al suo posto. Non si tiene in nessun conto il giudizio sull'opera della giunta pugliese. Bersani obbedisce alla conventio ad escludendum del nuovo arco post-costituzionale dal quale sono rigorosamente esclusi i partiti comunisti.
Per quanto Lombardo ed il gruppo che lo sostiene stia in "freddo" con Berlusconi non si può dire
che abbia una linea sul piano politico e sociale diversa da quella della destra. La "sciarra" (lite) non ha nobili motivi, nasce per il possesso della "cutra" (coperta) cioè del bottino di risorse da spartire ai propri clientes. Nonostante l'enorme quantità di risorse di cui dispone la Sicilia grande è l'indebitamento ed assai magre le risorse che sono residuate al grande saccheggio di questi anni. Basti pensare che mentre Palermo è sepolta dall'immondizia assieme a tantissimi altri centri della Sicilia gli Ato, organismi di gestione misti pubblici privati spendono moltissimo per mantenere ventisette consigli di amministrazione e la burocrazia che è stata inventata per tenerli in piedi. I processi di privatizzazione avviati in Sicilia sono stati e sono soltanto un foraggiamento delle clientele caricato sulla groppa della popolazione che paga l'acqua e gli altri servizi locali a carissimo prezzo.
Non so se si farà la nuova esperienza milazziana. A suo tempo destra e sinistra in Sicilia si unirono
contro la DC di Fanfani su una piattaforma di rivendicazioni autonomiste. Silvio Milazzo parlava
di montagne di miseria che opprimevano l'Isola. Lombardo si limita a rivendicare maggiori risorse da distribuire ai suoi clientes. Niente cambia nell'attitudine del PD erede del PCI a fare politicismo, a privilegiare le posizioni di potere e di governo su ogni altra cosa. Da Macaluso a Bersani sono passati cinquanta anni ma la linea è sempre quella della nomenclatura comunista e delle sue aspirazioni ai privilegi della "stanza dei bottoni".
Contrariamente a quanto si possa pensare non è operazione conflittuale con il PDL e non esclude
altri passi avanti nella omologazione del PD nella linea di Berlusconi. La destra ha le idee chiare ed un progetto preciso: fare dell'Italia una repubblica presidenziale con un potere monarchico assoluto del Capo del Governo. Per giungere a questo risultato deve disarticolare l'opposizione. Per questo c'è una campagna di odio verso il partito di Antonio Di Pietro e quella parte di giornalisti che resiste al regime e ne denunzia gli eccessi. La sinistra espulsa dal Parlamento è congelata in un blocco di silenzio.Può darsi che il patto proposto da Casini e quello proposto da Forza Italia che comprende l'UDC ed il PD ed esclude Di Pietro e la sinistra alla fine si sovrappongano e diventino un'unica realtà politica. Per giungere alla perfetta sovrapposizione una spintarella potrebbe essere data da una rinverdita strategia della tensione con la scoperta di qualche bomba collocata dagli anarchici. Anarchici che scelgono come obiettivo l'Università (!!) ed un CIE. Naturalmente Maroni si è affrettato a dichiarare che la cosa è seria.

Commenta Stampa
di Pietro Ancona
Riproduzione riservata ©