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"Bisogna accelerare. Pdl sia responsabile"

Bersani: “Il Paese è in stato di allerta”. Pdl, sostegno al Governo fino al 2013


Bersani: “Il Paese è in stato di allerta”. Pdl, sostegno al Governo fino al 2013
25/07/2012, 19:37

“Abbiamo riflettuto assieme su una situazione generale molto molto preoccupante, c'è l'esigenza di dare seguito alle decisioni del vertice europeo e la necessità di uno stato di allerta da parte di tutte le istituzioni”. A dichiararlo è il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, al termine dell'incontro con il premier Mario Monti.
“Siamo in una situazione veramente molto seria - ha avvertito il leader del Pd - Adesso il presidente girerà perla Finlandia, l'Olanda... ci rendiamo conto tutti che le risposte tecniche ci sarebbero tutte, il problema è che nel continente c'è stato un ripiegamento su dimensioni nazionali, territoriali, anche con tratti egoistici e invece è in corso il meccanismo che io dico dei dieci piccoli indiani”.
Tema principale del colloquio è stato ancora una volta il tema della riforma della legge elettorale, ribadendole l'urgenza. “Non intendiamo essere portati a spasso. Abbiamo presentato proposte, siamo flessibili e pronti a stringere, non accetteremo che la prossima settimana si vada in vacanza. Se la destra vuole battere palla si assuma responsabilità. Arriveremo presto - sostiene il segretario Pd - ad un punto di chiarimento. Ma non si dica che è colpa dei partiti, noi siamo pronti, assolutamente flessibili, siamo andati a discutere diverse ipotesi ma tutte le volte vengono ribaltate con un pretesto”.
Intanto, il Pdl spazza via ogni dubbio su un possibile dietrofront sul sostegno a Monti: “Al presidente del Consiglio abbiamo ribadito che saremo con lui fino alla scadenza della legislatura”, ha riferito il segretario Angelino Alfano.
Sul fronte economico, Alfano ha sottolineato che “con Monti non ci è stata prospettata nessuna ipotesi di una nuova manovra e ribadisco da ora che noi diremo no a manovre di sacrifici e non ci convinceranno dicendo che ce lo chiede l'Europa”. Niente aperture, quindi, dal momento “che Francia e Germania fanno i loro legittimi interessi quindi noi faremo quelli del popolo italiano. Abbiamo già fatto tutto ciò che c'era da fare”.

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di Erika Noschese
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