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Tagli alla qualità e alla quantità dell’offerta formativa

Bersani: “La riforma Gelmini è una controtendenza cosmica”


Bersani: “La riforma Gelmini è una controtendenza cosmica”
11/03/2010, 20:03

REGGIO EMILIA - “Una controtendenza cosmica”: con queste parole il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha definito la riforma Gelmini, ritenendo inaccettabili i tagli del governo Berlusconi alla scuola. Bersani ha partecipato oggi alla giornata di mobilitazione nazionale per la scuola a Reggio Emilia, un’iniziativa promossa dal Pd dal titolo “L’educazione non si taglia. Più qualità alla scuola pubblica”. In diverse manifestazioni, dal nord al sud - spiega una nota del Pd - dirigenti, amministratori e parlamentari del Partito democratico hanno incontrato studenti, famiglie, insegnanti e “tutto il mondo di una scuola che, giorno per giorno, i provvedimenti del governo stanno, di fatto, cancellando”. Nel suo intervento a Reggio, nel corso dell’iniziativa voluta dal Pd in difesa della scuola, Bersani ha ribadito che nessun paese ha fatto tagli come l’Italia.
Una ferma convinzione, quella del segretario del partito democratico. “Non si può chiamare riforma - attacca l’esponente del Pd - un taglio colossale alla qualità e alla quantità dell’offerta formativa. Non c’era bisogno di tagliare otto miliardi”. Accuse forti, il segretario del Pd non usa mezzi termini. Si tratta di tagli indiscriminati che penalizzano qualitativamente e quantitativamente l’offerta formativa, pertanto inaccettabili se messi a confronto, tra le atre cose, con quelli di altri paesi che non hanno ridotto i bilanci in formazione come l’Italia. “Quando si parla di scuola - spiega Pier Luigi Bersani - ci si interroga su che paese vogliamo nel futuro, se un paese che abbona le tasse a chi porta il capitale all’estero e magari manda i bambini con la carta igienica nelle cartelle”. Secondo il segretario del partito democratico non ci sono alternative a meno che “non si voglia un paese fuori dal contesto moderno”. Per Bersani un modello da prendere in considerazione è quello del Comune di Reggio Emilia dove, con gli stessi bilanci di altre città, l’amministrazione comunale è riuscita ad investire nella scuola e nell’integrazione.

 

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di Antonella Losapio
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