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Le prime dichiarazioni dopo il voto

Bersani: “Non abbiamo vinto anche se primi”

A Grillo: “Ci dica cosa vuole fare”

Bersani: “Non abbiamo vinto anche se primi”
26/02/2013, 18:28

ROMA – “È chiaro che chi non riesce a garantire governabilità non può dire di aver vinto. Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi, questa è la nostra delusione”. Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani,  nelle sue prime dichiarazioni dopo il voto degli elettori ammette lo sconforto.  

A sentire Bersani due sono gli elementi di fondo che hanno influito sui risultati di ieri: la crisi e la disoccupazione. “C’'è stato un rifiuto della politica così come si è presentata in questi anni, di istituzioni inefficienti e di una politica apparsa moralmente non credibile”.

Il pallino, per ora, è in mano al Pd che lenca i tre punti da cui non vuole prescindere: riforme istituzionali, quella della politica e dei suoi costi, poi la legge sui partiti e una moralità pubblica e privata. Quanto poi alle alleanze, Bersani si dice da subito contrario alle alleanze a tavolino: “Ognuno si deve prendere le responsabilità in Parlamento - per questo consegneremo al presidente della Repubblica le nostre impressioni, le nostre valutazioni: sarà lui a dire chi è in grado di poter fare il governo in questo passaggio difficile. In ogni caso noi ci rivolgeremo al Parlamento. Quindi è escluso un governissimo con il Pdl”.

Bersani lancia l’assist anche a Beppe Grillo che per stessa ammissione del segretario del Pd è il primo partito. “Ora è lui che ci deve dire che cosa vuole fare. Con l'insediamento del Parlamento ci saranno le possibilità istituzionali”.

Sulle  presidenze di Montecitorio e Palazzo Madama, Bersani si dice favorevole alla co-responsabilità. Ma su una cosa chiarisce: “Certamente un'Italia che si staccasse dall'Europa sarebbe un disastro, questa è matematica non è un'opinione. Certo, altro discorso è se si dice che bisogna chiedere una rivisitazione della politica economica e ci sono proposte dei progressisti”.

E Bersani risponde anche a quanti hanno sostenuto, in queste ore, che i risultati sarebbero stati diversi se al suo posto avesse corso Matteo Renzi: “Non se avremmo vinto. Io ho fatto le primarie, di più non potevo fare”.

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di Rossella Marino
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