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L’obiettivo è un centrosinistra di governo

Bersani si candida alle primarie. Accordo con i moderati

Il leader del Pd ad Alfano: “No al semipresidenzialismo”

Bersani si candida alle primarie. Accordo con i moderati
08/06/2012, 14:06

ROMA – Il leader del Pd, Pier Luigi Bersani annuncia la sua candidatura alle primarie e rende noto quello che sarà il programma che il partito sposerà.
Come prima cosa si punta ad un centrosinistra di governo, aperto ad un patto di legislatura con forze democratiche e civiche moderate. Un accordo, tra progressisti e moderati, per ricostruire il Paese. E ancora, primarie aperte entro l'anno per la scelta del candidato premier dei progressisti e dei democratici italiani. “Io mi candiderò alle primarie aperte per la premiership non per allestire generiche carovane o determinare questa o quella rendita di posizione, ma per riconnettere politica e società e mettere in movimento la forza dei progressisti senza lasciarla spettatrice di acrobazie altrui spesso senza capo né coda”, specifica Bersani.
Ma non solo. Il numero uno del Partito democratico, formula la proposta anche di un patto per la ricostruzione non solo ai partiti di un centrosinistra di governo, ma a movimenti, liste civiche e sindaci. “E una proposta che avanzo – spiega il numero uno del partito democratico - non solo ai partiti di un centrosinistra di governo ma ad associazioni, movimenti, liste civiche, sindaci e amministratori, singole personalità che si riconoscono nel campo democratico e progressista. Un patto, e cioè una carta di intenti per la ricostruzione ed il cambiamento che delinei un'idea di Paese alternativa alle pulsioni regressive e populiste a cui l'Italia e l'Europa sono esposte”.
E Bersani raccoglie anche la sfida di Angelino Alfano per verificare in tre settimane se c'è l'accordo sulla legge elettorale. “La riforma sia però liberata da ogni condizionamento, il semipresidenzialismo non è percorribile in questo scorcio di legislatura”, chiarisce però il segretario Pd, rilanciando il doppio turno e i collegi. Nel confronto che Bersani chiede ci sono due paletti: basta liste bloccate e massima attenzione alla governabilità e alla possibilità dei cittadini di pronunciarsi utilmente sull'indirizzo di governo.
“Entro i primi di luglio – sottolinea Bersani - dobbiamo sapere con ragionevole certezza la soluzione e quindi chiedo mandato alla Direzione per metterci a lavoro da domani con le altre forze politiche”.
Sempre ad Alfano risponde, chiudendo sulle recenti proposte del sul semipresidenzialismo: “Non è la nostra opzione, è una posizione legittima ma non è comunque percorribile in questo scorcio di legislatura”.

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di Rossella Marino
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