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Il ministro smentisce: "Nessuna manovra in arrivo"

Bersani: Tremonti? Meglio se taceva. Passera, no correzioni


Bersani: Tremonti? Meglio se taceva. Passera, no correzioni
18/12/2011, 18:12

ROMA - “Da parte di Tremonti era piu' dignitoso il silenzio degli ultimi giorni che le parole di oggi. E' davvero incredibile che chi ci ha portati qui si rimetta a favoleggiare come se nulla fosse”. È questa la reazione del segretario del Pd Pierluigi Bersani alle parole dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, ospite oggi pomeriggio alla trasmissione di Lucia Annunziata. E non è stata l’unica reazione che si è levata dopo l’intervento dell’uomo forte del governo Berlusconi. ''Non c'e' nessun altra manovra in arrivo'': il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, a margine della registrazione di 'Che tempo che fa', riferendosi a quanto affermato oggi dall'ex ministro dell'Economia Giulio Tremonti. ''Non e' che il governo - ha aggiunto - funzioni solo di manovre''. Il ministro dello Sviluppo Corrado Passera ha annunciato l'intenzione di vendere le azioni di Intesa Sanpaolo in suo possesso, per risolvere la questione del conflitto di interesse che - secondo lui - comunque ''non c'e'''. ''Li vendiamo e basta - ha detto - E' una disgrazia, e' sbagliato, ma cosi' ci togliamo il dubbio''. ''Verosimilmente non tollereremo'' l'assegnazione gratuita delle frequenze tv. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera nel corso della registrazione di 'Che tempo che fa'. Il ministro non ha risposto chiaramente circa l'intenzione di fare un'asta: ''puo' essere una cosa un po' diversa'', ha detto, aggiungendo poi ''dobbiamo trovare nuovi modi''. ''Penso - ha concluso - che questa cosa debba essere rivista profondamente''.
Alfano e il Pdl intanto fanno quadrato attorno a Monti: “Se si andasse al voto domani, faremmo le elezioni in un tempo di crisi talmente grave per cui e' meglio sostenere questo Governo che andare alle elezioni subito'' ha detto il segretario del Pdl, secondo il quale "cio' che accadrebbe in assenza di questo governo sarebbe peggio''. Della stessa idea il leader dell'Udc Casini: “mandare a casa Monti significa mandare a fondo se stessi e il Paese”. E per il presidente della Camera Fini 'chi si prende la responsabilita' di portare il Paese alle elezioni, finisce sul banco degli imputati per irresponsabilita' congenita'. Il presidente del Senato Schifani rimarca: “il voto in tempi brevi sarebbe un non senso” e annuncia l'ok del Senato alla manovra “entro Natale”

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di daga
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