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Il segretario Pd al 60,85% e il sindaco Renzi al 39,15%

Bersani vince le primarie e sarà candidato premier

Sono stati scrutinati 7513 dei 9219 seggi

Foto - Ansa
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02/12/2012, 23:25

ROMA - Una giornata faticosa, ma ancora una volta nel segno del fair play in area democratica. Il ballottaggio delle primarie del centrosinistra ha confermato il segretario del Pd Pierluigi Bersani al primo posto con il 61,5%, mentre il sindaco di Firenze Matteo Renzi è al 38,5%. Lo spoglio dei 9219 seggi è ancora in corso, sono 3792 quelli scrutinati, quasi il 40% del totale. Il 'rottamatore' conquista una sola roccaforte, la sua Toscana, dove è al 54,7% contro il 45,3% del segretario. Bersani si è ripreso le regioni rosse dell'Umbria e delle Marche e il nord-ovest del Paese. Anche al sud il segretario del Pd è andato bene, complice probabilmente l'appoggio dell'alleato Nichi Vendola. In Puglia, Bersani è arrivato al 73%.
Poco dopo l'uscita dei primi dati, il sindaco di Firenze ha scritto su Twitter: "Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme. Grazie di cuore a tutti".

AGGIORNAMENTO ORE 23:10

Alle 23:10 della domenica i seggi scrutinati sono 7513 su 9219. Sono state conteggiate, quindi, le schede di 2 milioni 240 mila 644 elettori, di cui 5 mila 937 sono risultate bianche o nulle, pari allo 0,26% del totale. Pierluigi Bersani ha, finora, raccolto 1 milione 363 mila 962 voti, pari al 60,85% delle schede scrutinate. Lo sfidante Matteo Renzi ha ottenuto, al momento, 876 mila 682 voti, pari al 39,15% del totale. 

AGGIORNAMENTO ORE 23:25

Queste primarie sono durate 45 giorni di campagna elettorale, ma sono bastati poco meno di 20 minuti per capire chi fosse il vincitore. Alle 20:20 il sindaco di Firenze ammette con un tweet la sconfitta e decreta così la vittoria di Pierluigi Bersani alle primarie. Primarie italiane di un centrosinistra che gioca con un modello di democrazia americana. Immediatamente Matteo Renzi telefona a Bersani: "Ho appena chiamato Bersani per fargli i complimenti. E' stata una vittoria netta, complimenti e in bocca al lupo, nessuna regola diversa avrebbe potuto mettere in discussione questo risultato". Si ammorbidisce così anche tutta la polemica sulle richieste di voto per il ballottaggio, inviate e poi respinte dal coordinamento "Italia Bene Comune".
Il segretario del Pd, incoronato candidato premier per le prossime elezioni politiche, si gode la vittoria e scherza: "La prossima sfida che vi propongo è alzare la nostra asticella. Dobbiamo vincere, ma non si può vincere raccontando favole perché poi non si governa e siccome la mamma della demagogia e del populismo è sempre incinta, noi dobbiamo prendere un'altra chiave, dobbiamo vincere senza raccontare favole". Si rivolge all'avversario di queste primarie e un saluto lo rivolge anche al segretario di Sel Nichi Vendola: "A Renzi riconosco una presenza forte e fresca nelle primarie, ha dato un contributo grande per dare senso alle primarie e farle vivere in modo vero. Un saluto particolarissimo a Nichi Vendola. Lui chiede profumo di sinistra, io gli rispondo che se non mi sentissi addosso quel profumo non riconoscerei il mio odorato".
Anche il sindaco Renzi scherza in un'atmosfera rilassata, dove lo stesso segretario del Pd gli ha riconosciuto un peso e un significato profondo in queste elezioni. "Finalmente Renzi ha fatto qualcosa di sinistra, ha perso - ironizza il sindaco di Firenze in un'intervista -. E' stato il commento più simpatico e forse più vero". Poi confessa: "Oggi dobbiamo dire a noi stessi che la nostra idea non è stata vincente, noi abbiamo perso, anzi io ho perso. Abbiamo provato a cambiare la politica, non ce l'abbiamo fatta, ora dimostriamo che la politica non ha cambiato noi. A Bersani lasciamo questo compito, il dovere di andare a parlare anche all'Italia che è rimasta fuori dai gazebo".
Intanto al cinema teatro Capranica di Roma, Bersani riceve i complimenti di big come Nicola Zingaretti, Massimo D'Alema, Rosi Bindi, Beppe Fioroni, Maurizio Migliavacca e Ignazio Marino. "Sono rilassato, ora posso lavorare tranquillamente senza dare battaglia - è il commento di D'Alema -. Renzi ha avuto un grande successo che spero capitalizzi. Il consenso di Renzi è fondamentale per andare alle elezioni perché non so quanti dei suoi consensi sono del Pd e quindi è molto importante che Renzi mobiliti questo patrimonio verso le elezioni".

 

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di Emanuele De Lucia
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