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"Si alle riforme sociali ma no a leggi ad personam"

Bersani:"Favorevoli al confronto ma contrari agli inciuci"


Bersani:'Favorevoli al confronto ma contrari agli inciuci'
21/12/2009, 18:12

ROMA - A Natale si è tutti più buoni? A quanto si nota dalle dichiarazioni "colombesche" di tantissimi rappresentanti del Pdl, dagli ammiccamenti baffuti di Massimo D'Alema e dalle aperture al compromesso di Pierferdinando Casini, parrebbe proprio di si. Anche Ffwebmagazine, il periodico on-line della fondazione Fare Futuro guidata da Gianfranco Fini, sembra scivolare verso un sentiero decisamente "peace and love" dichiarando apertamente che:"È bello sognare ma è ancor più bello scoprire che il sogno può diventare realtà, che una stagione di riforme è davvero possibile, un patto rifondativo per una nuova stagione della storia italiana".
C'è poi il portavoce Daniele Capezzone che addirittura tenta di suggerire nuove linee guida all'opposizione  dichiarando che "se Bersani saprà fare argine rispetto allo scalfarismo, al debenedettismo, al dipietrismo, si aprirà una pagina nuova per la sinistra italiana". Toni un po' ruffiani si scorgono anche nelle parole del ministro della Giustizia Angelino Alfano. Per il guardasigilli, infatti, dopo dicembre potrebbe arrivare "un mese nel quale anche nell’ambito della riforma della giustizia poter trovare un momento di sintesi. Dato che "mi pare che si stiano aprendo spiragli positivi".
Insomma tutti sembrano andare più daccordo, ognuno pare aver trovato la propria strada verso la riforma del paese. A chi parla di "inciucio" risponde il segretario del Pd in persona. Fino ad oggi taciturno, Pierluigi Bersani precisa infatti che:"La parola dialogo non mi piace, è malata e non ci fa capire, tanto meno mi piace inciucio, ovviamente. Preferisco parole come confronto, accordo, disaccordo, nella trasparenza e nella chiarezza. Noi siamo contro le leggi fatte per una persona sola e siamo invece pronti a discutere di riforme, anche di riforme sociali". Una dichirazione, quella bersaniana, che si inquadra nell'infinito universo delle posizioni non posizioni del partito democratico ma che, almeno per il momento, contribuisce comunque ad impreziosire il candido, pacato (e fatuo?) clima natalizio.
Intanto, dopo le parole conciliatrici ed "aperte" di Pierferdinando Casini, arriva anche il monito di Lorenzo Cesa:"O si apre davvero la stagione delle riforme condivise o il nostro Paese resterà fuori dal giro dei grandi".

DI PIETRO FUORI DAL CORO
Ma tra i "riappacificati" c'è chi, come Antonio Di Pietro, non si fida per niente del Premier ed avverte:"A questo punto spero che tutto il fronte dell’opposizione abbia capito quali riforme hanno in mente Berlusconi e la sua maggioranza: sono i soliti provvedimenti ad personam. Nessuno caschi in questo ennesimo tranello". A ruota segue Emma Bonino, vicepresidente del Senato, che ci tiene a puntualizzare la posizione del suo partito:"Noi Radicali abbiamo proposto l’amnistia legale, secondo legge e nel rispetto della Costituzione, contro l’amnistia illegale delle duecentomila prescrizioni l’anno".
Non contagiato dalle colombe partite da destra, centro e buona parte della sinistra pare anche il segretario nazionale del Prc 
Paolo Ferrero. Per Ferrero, infatti "Continuare a discutere di riforme è un errore marchiano, da parte del Pd in particolare. Le uniche a cui il centrodestra è interessato servono solo a garantire forme d’impunità al premier".

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di Germano Milite
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