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Il Pdl in difficoltà ma il Pd riesce ad andare peggio

Bersani-Franceschini forse costretti al compromesso


Bersani-Franceschini forse costretti al compromesso
09/09/2009, 11:09

Da un lato c'è Berlusconi sempre più in vena di bizze; di diachiarazioni roboanti e di litigi che vanno più a destra (contro Fini il "neo-comunista") che a manca. Dall'altro, tra le fila di quella che si chiama opposizione e che spesso, quasi sempre, fa opposizione a se stessa, ci sono i vari Franceschini, Bersani e Marino che non riescono a trovare pace, accordi e, soprattutto, consensi. Per quanto il Pdl possa arretrare, infatti, il Pd riesce sempre e comunque a rallentare ancor di più...è la triste storia di un partito che è riuscito a trasformare il "luogo comune" che lo accusa di autoflagellazione in realtà conclamata (sarà quella "L" in meno che lo frega?).
A scrivere della non felice situazione del Partito Democratico e del tris di aspiranti segretari è il Corriere Della Sera. Tra le pagine del quotidiano si parla della popolarità dell'attuale segretario Franceschini e del fatto che, quest'ultimo, si troverebbe ben dieci punti percentuali al di sotto di Pierferdinando Casini e  in affanno persino rispetto a Umberto Bossi.
Anche il partito in generale perde qualcosina; un mezzo punto percentuale che non sarebbe preoccupante se non abbracciato all'appena citato e incredibile calo d' appeal del suo leader. Berlusconi dunque porge il fianco e il Pd abbassa la lancia. Altro dato significativo è quello che riguarda il consenso e gli applausi ricevuti da Massimo D'Alema e Walter Veltroni alle feste del Partito. L'indice di gradimento è di gran lunga superiore rispetto a quello di Bersani, Marino e lo stesso Franceschini. Cosa sta succedendo? E la Serracchiani? Astro che è divenuto calante ancor prima di consolidarsi come sul serio nascente.
Intanto, gli "inciuci", dicono che il segretario del Pd si sia recato a Salerno per promettere al Sindaco De Luca un incarico alla guida della Regione Campania per le elezioni del 2010. Niente di strano se non fosse che, De Luca, è da sempre acerrimo nemico di quel Bassolino tanto "compagno" di Luigi Bersani. Insomma: sgambetti, punzecchiamenti, strategie spesso un po' goffe: la ricetta per un altro flop c'è e, più d'uno, parla in ogni caso di un compromesso che sarà operato a denti stretti dai tre aspiranti segretari per poter raggiungere quel 60% (per ora miraggio) necessario per ottenere una maggioranza solida. Inciuci? Conoscendo un minimo i politici e la politica, diremmo decisamente di no.

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di Germano Milite
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